Euro 2012: l’orrore al circo di Kiev nell’ultimo giorno degli europei

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Euro2012: gli azzurri hanno pianto lacrime amare. Non per le ingiustizie di cui si sono resi complici. Non per i randagi massacrati, né per gli orsi costretti a bere vodka. Neppure per i bambini di strada portati via a manganellate dai sotterranei delle città, per i soldi tolti alla costruzione di un ospedale per piccoli malati di cancro – usati invece per finire gli stadi ucraini- o per le centinaia di ragazze costrette e prostituirsi.

Piangono per la dura sconfitta inferta dai loro avversari, la selección della Spagna, Paese che quanto a negazione di diritti animali brilla in negativo quanto l’Ucraina, tra perreras, tauromachie e volenze sui galgos, levrieri utilizzati per la caccia che a fine carriera vengono gettati vivi nei pozzi, impiccati, trascinati dalle auto o abbandonati nelle campagne con le zampe spezzate. Strana ironia della sorte, questa che aggiunge sangue su sangue. Ma che importa chi ha vinto, quando la vita ha perso comunque?

Così, proprio come erano iniziati, gli Europei sono finiti nel peggiore dei modi, tra continue e aberranti soppressioni dei diritti di molti esseri viventi, che hanno caratterizzato l’intero svolgimento di questa manifestazione che di sportivo ha avuto davvero poco. L’ultima, ma solo in ordine cronologica, è quella documentata dal nostro connazionale, delegato Oipa, Andrea Cisternino, proprio nel giorno della finale: nei circhi ucraini sono detenuti molti esemplari di orso in condizioni inaccettabili.

In un video realizzato in un circo di Kiev, si vedono chiaramente alcuni orsi tenuti all’interno di squallide gabbie di cemento, grandi a malapena quanto lo spazio occupato dagli stessi animali. Nessuna possibilità di muoversi, girarsi, alzarsi; tutti mostrano chiari segni di stress. Provengono dai boschi limitrofi, in cui vengono catturati da piccolissimi, strappati via alle amorevoli delle loro madri che vengono brutalmente cacciate e uccise. Questi orsi vengono costretti ad esibirsi sotto i tendoni, educati a suon di botte e privazioni. Parola d’ordine: divertire gli umani. Intrattenere i turisti.

Alla fine per questo europeo ucraino –commenta indignato Cisternino sulla sua pagina facebook– si è passati sopra ad ogni cosa per il business. Mi sembra che i signori calciatori e i loro padroni se ne siano fregati di molte cose, non solo dei randagi ‘sporchi e schifosi’. Questo euro 2012 è finito, ma quanto schifo si è tirato dietro! Rimarrà sempre un europeo segnato da sangue e violenze ed è per questo che continuerò nella mia denuncia“.

Intanto, un’altra strage di innocenti potrebbe essere in atto: in Brasile si stanno moltiplicando gli episodi di uccisioni di cani e gatti. Non sarà forse perché nel 2014 proprio lì arriveranno i mondiali di calcio?

Roberta Ragni

Leggi anche: Ecco 5 buoni motivi per non andare al circo

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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