Test barbari e torture fuori legge su scimmie, cani e gatti in un laboratorio di sperimentazione dei farmaci tedesco

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Scimmie lasciate da sole in gabbie troppo piccole, cani feriti e sdraiati nel loro stesso sangue, animali visibilmente sofferenti e stressati, trattati con violenza e crudeltà.

Questo è ciò che ogni giorno subiscono gli animali detenuti presso il Laboratory of Pharmacology and Toxicology (LPT), in Germania, dove vengono utilizzati primati, beagle e gatti per sperimentare la sicurezza dei farmaci.

Le scioccanti immagini di ciò che avviene negli stabulari del LPT sono state riprese da un attivista in incognito e diffuse pochi giorni fa da Cruelty Free International e Soko Tierschutz, che ora chiedono la chiusura della struttura.

Il video mostra decine di cani tenuti in box sporchi di sangue e feci e povere scimmie girare in tondo all’interno delle loro piccole gabbie, dove sono lasciate da sole fino al momento dei test, quando vengono afferrate in modo violento per il collo e immobilizzate per evitare che si ribellino.

Cruelty Free International ha sottolineato che condizioni simili “violano chiaramente” i requisiti minimi dell’Unione Europea in materia di benessere degli animali.

La normativa europea stabilisce infatti che gli animali che per loro natura non sono solitari non devono essere detenuti da soli nelle gabbie. Gli animali devono avere inoltre abbastanza spazio per muoversi e per consentire la più ampia gamma di comportamenti normali.

“Non riuscendo ad adottare metodi per ridurre la sofferenza e lo stress delle scimmie, dei cani e dei gatti, LPT non è i grado di soddisfare il principio delle 3R (replacement, reduction e refinement) obbligatorie ai sensi della legislazione UE e tedesca”, ha fatto notare un portavoce dell’associazione.

Numerosi attivisti hanno reagito con rabbia e indignazione alla vista delle orribili immagini mostrate nel video. Kate Willett, della Humane Society International, ha definito come “barbaro” il trattamento riservato agli animali e ha descritto le condizioni in cui gli esemplari vengono detenuti come “spaventose”.

“I tecnici trattano gli animali in modo violento. Questo tipo di trattamento è eticamente insopportabile e molto probabilmente illegale.
Ogni paese sviluppa le proprie linee guida per la cura degli animali, ma i cani detenuti in queste condizioni spaventose non sarebbero all’altezza degli standard degli Stati Uniti o del Regno Unito e hanno serie conseguenze per la qualità dei risultati scientifici” ha dichiarato Willet.

L’attivista ha poi sottolineato che tutti i dati raccolti dagli animali durante i test sono inutili, poiché in queste condizioni la loro fisiologia è alterata dallo stress che stanno subendo.

“È ora che questo tipo di test venga relegato nel cestino”, ha aggiunto. “Ci sono nuove metodologie non animali disponibili per i test di sicurezza, quindi vedere questo tipo di abuso nel 21° secolo è imperdonabile.”

Dal 2015 sono state effettuate nove ispezioni presso la struttura, due delle quali durante il mese di ottobre, dopo la denuncia alle autorità degli abusi sugli animali.
Gli ispettori hanno constatato che 44 scimmie sono state tenute “in gabbie troppo piccole” e hanno riferito “danni a lungo termine e notevoli sofferenze”. Tuttavia non è stata disposta la chiusura del laboratorio.

Le associazioni chiedono invece a gran voce che il laboratorio venga chiuso e che sia avviata un’indagine da parte delle autorità tedesche. Il filmato mostra infatti un mix orribile di crudeltà e sofferenza:

“È impensabile che ciò avvenga in un paese che prevede la protezione degli animali nella sua costituzione. Chiediamo al governo tedesco di agire immediatamente per chiudere la LPT e porre fine a questi test crudeli e obsoleti” ha affermato Friedrich Mülln di Soko.

Purtroppo la situazione riscontrata presso il LPT potrebbe non essere isolato. Infatti, sebbene l’uso di primati e cani nella ricerca sia regolato più attentamente di quanto non fosse in passato, sono ancora usati regolarmente: più di 60.000 cani e 70.000 primati sono stati utilizzati solo negli Stati Uniti nel 2016.

Per fermare l’orrore nei laboratori e porre fine al maltrattamento degli animali, Cruelty Free International ha lanciato una petizione online per chiedere alla Commissione Europea di rivedere le leggi che regolano la sperimentazione animale.

 

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Tatiana Maselli

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Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario "Saponi e cosmetici fai da te", "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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