Centinaia di elefanti stanno morendo misteriosamente, è un disastro ambientale senza precedenti

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Sono arrivati a 350 gli elefanti morti misteriosamente in Botswana, un disastro per la conservazione della specie, i funzionari della conservazione della fauna selvatica del Botswana stanno indagando sul misterioso decesso, anche se escludono si possa trattare di bracconaggio visto che ai pachidermi non sono state prelevate le zanne o di avvelenamento.

“Stiamo ancora aspettando risultati dell’autopsia per capire la causa della loro morte”, ha detto a Reuters, il coordinatore regionale per la fauna selvatica Dimakatso Ntshebe.

Le carcasse degli elefanti come dicevamo, sono state trovate intatte e ulteriori indagini hanno anche escluso l’avvelenamento da parte di esseri umani o per colpa dell’ antrace, che a volte miete le sue vittime tra la fauna selvatica in questa parte del Botswana.

Il dottor Niall McCann del National Park Rescue ha riferito alla BBC  che secondo testimoni locali, prima di morire gli elefanti hanno cominciato a girare su stessi, segno di un problema neurologico.

Alcuni di loro si sono accasciati sul muso, il che vuol dire che sono morti molto velocemente, altri sembrano essere morti più lentamente, quindi è difficile stabilire quale sia la tossina che ha causato il decesso.

In generale, gli elefanti sono sempre più a rischio. In India negli ultimi giorni ne sono stati uccisi quattro: la popolazione complessiva di quelli africani sta diminuendo a causa del bracconaggio, ma il Botswana, che ospita quasi un terzo dei pachidermi del continente, ha visto crescere i numeri a 130mila dagli 80mila alla fine degli anni ’90, grazie a riserve di fauna selvatica ben gestite. Il punto è che questi animali con la perdita di habitat finiscono per spingersi verso i campi coltivati e gli agricoltori lamentano la distruzione dei raccolti.

Lo scorso anno, il presidente Mokgweetsi Masisi aveva revocato il divieto di caccia di cinque anni, imposto dal precedente presidente Ian Khama, ma la stagione venatoria non è partita ad aprile, visto le restrizioni globali date dalla pandemia. Sebbene il crescente numero di elefanti in Botswana possa sembrare una mossa positiva, non è molto apprezzato dalla gente del posto. Gli agricoltori hanno sollevato lamentele per gli elefanti che distruggono i raccolti e appunto tali lamentele hanno spinto il presidente a consentire di nuovo le uccisioni.

Oltre alle misteriose morti di elefanti, il Botswana è ancora alle prese con il problema dei bracconieri. Secondo gli ufficiali di conservazione della fauna selvatica in Botswana, il solo Delta dell’Okavango ha perso oltre 25 elefanti a causa dei bracconieri tra dicembre 2019 e maggio 2020. La situazione è stata aggravata dalla pandemia di coronavirus, poiché i bracconieri sfruttano la mancanza di turisti safari.

Il coordinatore regionale per la fauna selvatica ora afferma che stanno intensificando la sorveglianza nelle aree ad alto rischio per frenare il triste fenomeno. Anche le carcasse degli elefanti morti vengono esaminate per determinare la causa esatta del decesso, in modo che possano essere prese misure di intervento.

Fonti:Reuters/Yale Environment 360/BBC

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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