Non sono i bracconieri a uccidere gli elefanti in Botswana. E questo preoccupa ancora di più gli esperti…

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Gli elefanti del Botswana stanno morendo. Centinaia di carcasse sono state trovate sparse in una remota regione del nord del Paese- e il bracconaggio non c’entra niente.

Il mistero della morte dei pachidermi del Botswana si protrae da mesi. Le prime carcasse di almeno 67 elefanti adulti sono state trovate a maggio, ha detto il segretario permanente ad interim del Ministero dell’Ambiente del Botswana, Oduetse Koboto, in una conferenza stampa venerdì. Le indagini aeree sul delta dell’Okavango, una zona umida vicino al confine con la Namibia, hanno confermato un totale di 281 esemplari morti, sebbene siano state segnalate ben 356 carcasse.

Rispetto ai vicini Zimbabwe, Angola e Namibia, il Botswana ha da tempo proibito la caccia degli elefanti ed è un Paese leader negli sforzi contro il bracconaggio .

Oggi qui vivono circa 130.000 elefanti, 18.000 dei quali foraggiano nelle immediate vicinanze dei luoghi in cui state trovate le carcasse.

“Non si tratta di una mortalità molto significativa”, ha dichiarato Cyril Taolo, direttore ad interim del Dipartimento della fauna selvatica e dei parchi nazionali, alla conferenza stampa di venerdì.

Ma gli ambientalisti pensano il contrario e sono sempre più preoccupati, data la vulnerabilità della specie e l’aver a che fare con una minaccia totalmente sconosciuta è sconcertante.

“È preoccupante”, ha detto Lindsay. “Se è una malattia, potrebbe essere catastrofica”, ha detto Keith Lindsay, biologo conservazionista di Oxford, in Inghilterra, specializzato in elefanti.

Ii test hanno già escluso l’antrace. Inoltre, molti degli elefanti morti erano ancora ai primi anni di vita, troppo giovani per perire di cause naturali. E gli esperti tornano così a puntare il dito contro l’uomo:

“L’unica cosa che uccide rapidamente gli elefanti è la gente che uccide gli elefanti”. Ma questi esemplari non sono stati uccisi per l’avorio, le loro zanne non sono state rimosse. Allora per cosa?

Così spunta l’ipotesi di un avvelenamento colposo di massa, per ragioni legate allo sfruttamento delle terre e all’agricoltura.  Potrebbero esserci molti interessi in ballo.

I risultati dei test tardano ad arrivare, per il governo il rallentamento è stato causato dalle  restrizioni legate alla pandemia di coronavirus.  Ma gli esperti sono scettici anche sui ritardi.

Le autorità del Botswana sostengono che stanno indagando meticolosamente. Ma non sono state in grado di escludere né avvelenamenti né malattie. Il modo in cui gli animali muoiono  – molti cadono di muso – e gli avvistamenti di altri elefanti che camminano in cerchio indicano qualcosa che potenzialmente attacca i loro sistemi neurologici…

Fonte: National Geographic, NBCNews

 

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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