Il ‘dumbo’ thailandese costretto a suonare l’armonica e sbattere la testa a ritmo di techno

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Un elefantino emaciato, costretto a sbattere la testa a ritmo di musica rave, a “suonare” strumenti musicali e ad eseguire acrobazie sotto la minaccia di punizioni dolorose. È quanto accade in uno zoo thailandese. Una storia che si fa fatica a raccontare quella di questo cucciolo, sfortunato come Dumbo, rinchiuso in uno zoo di Phuket.

Il piccolo, letteralmente pelle e ossa, in comune col più famoso Dumbo ha molto purtroppo. È sfruttato infatti come una vera e propria attrazione turistica ma mentre l’animale della Disney volava con le grandi orecchie, quello in carne e ossa deve “ballare” sbattendo la testa al ritmo di musica techno tre volte al giorno e nel frattempo deve anche giocare ed eseguire “acrobazie”. La sua storia ricorda anche quella del vero Dumbo, vissuto nell’800.

Purtroppo, se da una parte c’è chi lucra sulla sua pelle, dall’altra ci sono anche pseudo-turisti che si divertono e ridono guardando il triste spettacolo dell’elefantino emaciato.

All’interno di un’arena, gli elefanti sono costretti a stare in fila, uno colpisce un piatto con una bacchetta e il cucciolo “suona” l’armonica.

Gli investigatori del gruppo Moving Animals, hanno descritto le scene come “strazianti, scioccanti e allarmanti” con gli animali che vivono nel timore di punizioni dolorose.

“I soldi dei turisti pagano per tenere questo giovane elefante in cattività, e lui passerà il resto della sua vita costretto a esibirsi giorno dopo giorno”, ha detto Amy Jones di Moving Animals che ha chiesto aiuto al premier indiano a Londra per evitare che questi elefanti in cattività vengano torturati. “Le foto scioccanti mostrano anche il suo corpo scheletrico, sollevando preoccupazioni su possibile malnutrizione e esaurimento.”

Gli adulti sono visti oscillare angosciati in altri filmati; uno – che sembra ancora giovane è costretto a calciare una palla in una rete. A volte vengono anche raschiati con degli uncini durante le esibizioni.

dumbo tailandia

“Abbiamo visto i turisti ridere e fare selfie, mentre il piccolo elefante stava con gli occhi chiusi” prosegue.

Moving Animals ha lanciato una petizione per chiedere la liberazione del piccolo e il trasferimento in un santuario etico. Nessun elefante dovrebbe vivere in condizioni così strazianti. E “Dumbo” merita di passare il resto della sua vita in un posto dove può provare felicità e pace.

dumbo tailandia3

Nel nostro piccolo possiamo contribuire chiedendo che l’elefante possa tornare libero.

Per firmare la petizione clicca qui

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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