Stanno rubando tutti i draghi di Komodo: l’isola indonesiana chiude per salvarli

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I draghi di Komodo sono in pericolo e il governo indonesiano ha annunciato che, l’anno prossimo, chiuderà l’accesso all’isola per via dei continui furti ai danni di questo maestoso animale.

L’isola con il suo Parco nazionale di Komodo dovrebbe rimanere chiusa da gennaio 2020 per un periodo di 12 mesi. Il perché, lo spiega Marius Jelamud, portavoce del ministero dell’Ambiente di East Nusa Tenggara, ovvero il furto dei draghi.

La decisione è stata annunciata dopo l’ennesima operazione della polizia di East Java che nei giorni scorsi, ha reso noto un dato allarmante sul contrabbando dei draghi di Komodo. Durante l’ultima indagine sono stati ritrovati 41 draghi destinati al mercato nero internazionale. I draghi sarebbero stati venduti a 51milioni di rupie, ovvero quasi 32mila euro ciascuno.

“I criminali intendevano spedire gli animali in tre paesi del sudest asiatico attraverso Singapore”, ha detto Akhmad Yusep Gunawan, capo dell’unità speciale per i crimini della polizia di East Java.

Cinque dei cuccioli di drago catturati dai trafficanti sono stati salvati, ma sarebbero finiti come tutti gli altri. Come sappiamo, nel mercato asiatico questi poveri animali vengono usati come ingredienti nella medicina tradizionale per produrre antibiotici.

Secondo le cifre dell’UNESCO, ci sono attualmente 5700 draghi di Komodo sparsi nel Parco nazionale che è patrimonio dell’umanità e loro habitat naturale. I draghi sono le lucertole più grandi del Pianeta, mangiano tantissimo e possono fiutare cibo anche a una distanza di 10 km.

Sono animali maestosi che somigliano appunto ai draghi mitologici, ma raramente attaccano l’uomo, se non quando si sentono in pericolo. Rettili bellissimi, ma anche più a rischio: i draghi di Komodo sono una delle specie più minacciate.

Con questa chiusura temporanea, le autorità sperano di arginare i furti e di implementare un programma di conservazione, aumentando la popolazione locale di draghi.

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Dominella Trunfio

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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