Posso portare il cane fuori (e dal veterinario) anche se sono in zona rossa o durante il coprifuoco?

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Posso portare fuori il cane o dal veterinario? Le gattare possono continuare ad accudire le colonie feline? Serve l’autocertificazione? Con l’entrata in vigore del nuovo Dpcm e la divisione delle Regioni in zone rosse, arancioni e gialle, sono tanti i dubbi che ci attanagliano anche sul fronte dei nostri amici a quattro zampe.

Ricordandoci sempre del loro benessere e non del nostro egoismo e ci riferiamo a chi è in lockdown e usa la scusa del cane per uscire, anche la Lav ci viene in soccorso con un piccolo vademecum su cosa è possibile fare nel periodo in cui ci saranno le restrizioni. Innanzitutto l’assistenza agli animali va garantita: se i gatti della colonia o i cani del canile sono abituati che hanno il cibo a tot ora, loro saranno lì ad aspettare, qualsiasi cosa accada. Non possiamo e non dobbiamo dimenticarci di loro.

Non vi sono chiusure imposte a negozi di cibo per animali, studi medico-veterinari, canili e rifugi. Eventuali chiusure sono decise autonomamente dai proprietari ma, comunque, ripetiamo va assicurato il benessere degli animali presenti in canili, rifugi, allevamenti.  In tutta Italia dalle ore 22:00 alle ore 05:00 e nelle Regioni con il più alto rischio, per lo spostamento fra Comuni a prescindere dall’orario: è necessario portare con sé il modulo di autodichiarazione del Ministero dell’Interno (qui un facsimile compilato), può essere estremamente utile esibire la Nota del nostro Ufficio Legale, ed occorre indossare mascherina, lavare frequentemente le mani e rispettare le regole di distanziamento fra umani.

La Lav poi risponde ad alcune Faq, ovvero domande-risposte. Ve ne elenchiamo alcune, quelle che anche voi lettori ci state ponendo in questi giorni.

Tenendo sempre in mente che gli animali domestici non trasmettono il Covid-19 e sono parte integrante della nostra famiglia che ci possono aiutare anche in questi momenti difficili. Ecco cosa risponde la Lega antivivisezione.

Posso portare fuori il cane?

Sì, come anche successo nei mesi di lockdown nazionale. Solo negli orari notturni sottoposti a limitazioni, ci sarà bisogno di portare l’autodichiarazione.

Le gattare possono continuare ad accudire i gatti?

Sì, anche se la colonia non è registrata. Si tratta di una attività indispensabile a garantire la vita, la salute e le condizioni di sopravvivenza degli animali e dunque è una azione necessitata. Possono farlo anche se la colonia non è registrata, perché il principio è quello della tutela degli animali, a prescindere. Ricordate che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.

Devo far visitare o operare il mio cane o il mio gatto da un medico veterinario. Posso andare?

Sì. Se si va in altro Comune trovandosi in una Regione con allarme alto, si dovrà portare con sé l’autodichiarazione e l’attestazione del medico veterinario sulla necessità dell’intervento. Ricorda che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale. È comunque sempre bene farsi trasmettere un certificato dal veterinario e portarlo con sé insieme all’autocertificazione.

Chi si prende cura di un animale il/la cui proprietario/a viene ricoverato/a per il Covid-19 o non può uscire di casa?

Gli animali devono poter venire regolarmente accuditi da conviventi e/o parenti, e se questi non fossero disponibili per qualsiasi motivo, o avessero a loro volta disposizioni di isolamento, per quanto possibile vanno presi accordi in anticipo con vicini o amici, dog e cat sitter, che possono essere incaricati, per iscritto – meglio in doppia copia – e lasciando loro registrazione anagrafica e libretto vaccinazioni, nel rispetto delle generali norme sugli spostamenti e igienico sanitarie. In caso di impossibilità di accudimento è assolutamente necessario avvisare il Servizio veterinario pubblico e/o la Polizia Locale riguardo alla presenza degli animali presso l’abitazione del ricoverato.

Sono volontaria in un canile situato in un altro Comune. Posso raggiungere il canile?

Sì, anche se ti trovi in una Regione “ad elevato rischio”. Consigliamo di farlo su richiesta scritta del responsabile della struttura che specifica la necessità della tua presenza (nei giorni … dalle ore … alle ore …) con l’autodichiarazione. Ricorda che si tratta di una dichiarazione personale, compilata sotto la propria responsabilità, consci che dichiarazioni mendaci al pubblico ufficiale sono sanzionate in base all’articolo 495 del Codice penale.

Devo portare un cane in un’altra Regione alla famiglia che lo ha adottato. Lo posso fare?

Devi tener conto della classificazione della Regione di partenza e di quella di arrivo, nel giorno/nei giorni dello spostamento di andata e ritorno. A parte quindi l’autodichiarazione, consigliamo di avere una attestazione del medico veterinario che certifica la necessità, per il benessere dell’animale, della nuova sistemazione.

Posso continuare a portare il cane al parco o vi sono particolari limitazioni?

L’accesso pubblico ai parchi, alle ville e ai giardini è espressamente consentito dal DPCM su tutto il territorio nazionale, purché sia sempre assicurato il rispetto del divieto di assembramento, la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro e l’obbligo di portare con sé la propria autodichiarazione (attestante le ragioni di necessità) nei casi in cui è richiesta, come per qualsiasi altro spostamento. Ricordiamo infatti che, nelle zone contraddistinte da un livello di rischio più elevato, l’autodichiarazione sarà necessaria anche in orario diurno: se si tratta di zone “rosse” sempre, mentre se si tratta di zone “arancioni” solo se il parco si trova in altro Comune. In questi casi, per evitare di incorrere in qualsiasi tipo di contestazione, si consiglia in generale di recarsi nel parco pubblico più vicino rispetto al proprio domicilio.

I canili e i rifugi possono continuare a fare adozioni?

Se le adozioni vengono fatte attenendosi alle regole della distanza interpersonale e della mascherina, a meno di nuove decisioni da parte del Ministero della Salute o di particolari Ordinanze del Sindaco – che dunque vanno sempre controllate sui siti dei Municipi – a nostro avviso, proprio perché nell’interesse del benessere di cani e gatti, possono/devono continuare. Naturalmente con le modalità specifiche decise dai responsabili delle strutture, che ne fisseranno modi e tempi.

Abbiamo riassunto qui le domande più gettonate, per tutti gli altri dubbi vi invitiamo a consultare direttamente il Vademecum della Lav che trovate CLICCANDO QUI

Fonte: LAV

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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