Lʼappello della moglie del domatore ucciso da una tigre al circo: “Non sopprimetela”

“Non è stata colpa della tigre, è mio marito che ha sbagliato un movimento e così il felino con una zampata gli ha reciso la giugulare”. Loredana Vulcanelli, la moglie di Ettore Weber, il domatore ucciso da una tigre durante l’addestramento, si schiera contro la soppressione dell’animale.

Durante un addestramento, una tigre del circo Orfei a Triggiano, nel Barese ha ucciso il domatore Ettore Weber. Alla scena era presente la moglie Loredana Vulcanelli.

“Non lo ha sbranato, mio marito ha sbagliato un movimento e il felino con una zampata gli ha reciso la giugulare. Se io mi avvicino a uno strapiombo per farmi un selfie, non è colpa del burrone se muoio”, ha detto a Il Giorno.

Parole lucide quelle della donna che poi aggiunge:“Non sopprimetela, non ha colpe”. Loredana era all’interno della gabbia con il marito, ma lo scatto della tigre è stato così repentino che non c’è stato il tempo di scappare. L’addestratore stava facendo un’esibizione privata, ma secondo la donna non avrebbe eseguito il giusto protocollo.

“Mio marito prepara la carne dalla cintura e la dà quando le tigri fanno l’evoluzione. I felini escono dal carro e li posizioniamo nel tunnel vicino alla gabbia. La prima tigre è salita sullo sgabello, mio marito è indietreggiato mentre io facevo venire la seconda tigre. Lui ha fatto tre passi in più rispetto al solito e, girandosi, è finito sotto alla tigre”, ha spiegato la donna.

Gli altri felini non hanno aggredito il domatore, ma sono tornate nel tunnel.

“Sultan, la tigre non lo ha sbranato. Con una zampata Ettore è crollato in un secondo perdendo la vita con la giugulare recisa” e secondo la sua ricostruzione: “Dopo l’aggressione mortale, la tigre è rimasta sopra mio marito, come a vegliarlo, come se si fosse resa conta dell’errore. Il felino è un predatore, è stato un fulmine, ma non ha colpe”.

E noi in quanto predatori, vorremmo non vedere più animali allo zoo e cresciuti in cattività.

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Dominella Trunfio

Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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