Chiuse in minuscole gabbie, denutrite e uccise barbaramente: l’orrore del vino di tigre in un documentario scioccante

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Un ex soldato dei Royal Marines Aldo Kane è in missione per svelare i segreti scioccanti del commercio illegale di tigri nel sud-est asiatico e di coloro che ne traggono profitto. L’ultimo documentario di Natural World sulla BBC, dal titolo Tigers: Hunting the Traffickers racconta la faccia oscura della medicina tradizionale cinese. Cinquantanove minuti di investigazioni e un viaggio molto pericoloso lungo le principali rotte di traffico che collegano Malesia, Cina, Tailandia, Laos e Vietnam dove ci sono le cosiddette ‘fattorie delle tigri’.

Ne avevamo già parlato, il vino di tigre è un prodotto molto gettonato nella medicina tradizionale cinese, perché considerato un elisir afrodisiaco e taumaturgico. Una bottiglietta costa centinaia di dollari. Ma cosa c’è al suo interno? Lo racconta Aldo Kane nel programma: pezzi di ossa frantumati di tigre, lasciati a macerare per anni in un liquore a base di riso. Per ogni chilo di ossa del predatore, si ottengono circa 15 litri di vino, quindi tutto ciò non fa altro che aumentare il bracconaggio che negli ultimi anni, ha avuto un impatto devastante sulla specie, diminuita di oltre il 90 per cento da cent’anni a questa parte.

doc tigri

©Bbc.co.uk

Il programma rivela appunto cosa succede in queste fattorie, dove le tigri vivono in minuscole gabbie e spesso vengono lasciate morire di fame. Le prove filmate in segreto, sono state date ai componenti della Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES) nella speranza che ciò comporti un cambiamento.

“Chiunque abbia interesse per la conservazione dovrebbe guardare questo documentario – è un’indagine sulla distruzione e l’estinzione di un predatore, la visione di come la mercificazione può influenzare un’intera specie selvatica”, afferma l’ex soldato che oggi opera in diversi enti di beneficenza della conservazione della fauna selvatica.

doc tigri

©Bbc.co.uk

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©Bbc.co.uk

Con meno di 4mila tigri rimaste in natura, l’indagine di Aldo evidenzia anche la difficile situazione di una specie maestosa sull’orlo dell’estinzione.

“Da quando sono entrato nei Royal Marines all’età di 16 anni ho viaggiato molto.Ricordo ancora la sensazione esaltante di vedere la fitta giungla con la tigre selvaggia, per me il più maestoso predatore. Da allora, sono stato affascinato da queste meravigliose creature e profondamente consapevole della loro condizione di specie in via di estinzione”, racconta Kane a Discover wild life.

Oggi però sono 8mila le tigri tenute in cattività in tutta l’Asia. Le loro ossa e perfino i feti vengono venduti in un vergognoso mercato nero. Alcuni animali vengono brutalmente annegati o fulminati prima di essere scuoiati, tagliati e fatti bollire per diversi giorni, il tutto per alimentare un macabro mercato di acquirenti di fascia alta.

Maltrattamenti senza fine che non risparmiano neanche i cuccioli, nei filmati si vedono infatti anche piccole tigri messe nei congelatori. Adesso con questo documentario, Kane spera di far luce sull’orrore di questo commercio illegale, di smuovere le coscienze e soprattutto le istituzioni a prendere al più presto seri provvedimenti per fermare questo orrore.

Per guardare il programma CLICCA QUI

Fonti: BBC, Discover wild life

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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