I dinosauri non si sarebbe estinti, anzi prosperavano. Nuovo studio ribalta ciò che sapevamo

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I dinosauri non erano in declino prima che l’asteroide li spazzasse via. Lo ha annunciato un nuovo studio secondo cui fu proprio un asteroide ad aprire la strada alla loro estinzione.

Il violento impatto e le conseguenze causate dalla roccia spaziale, piombata sulla Terra 66 milioni di anni fa, finirono per sterminare i grossi animali che all’epoca prosperavano sereneamente sul pianeta.

Ciò va contro le precedenti ipotesi che sostenevano che i dinosauri non aviari fossero già in declino e diretti all’estinzione quando l’asteroide colpì la Terra, alla fine del Cretaceo, mettendo fine al regno dei dinosauri e permettendo ai mammiferi di diversificarsi.

Recentemente varie ipotesi avevano considerato che l’estinzione dei dinosauri, prima dell’arrivo dell’asteroide, era ormai inevitabile: la diversità di questi antichi animali stava diminuendo anche prima ed essi si sarebbero estinti comunque.

Ma il nuovo studio, condotto dagli scienziati del Museo di Storia Naturale inglese e pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science, è giunto a una conclusione diversa, mostrando invece che molti gruppi di dinosauri stavano effettivamente molto bene all’epoca del potenziale impatto. Lo ha scoperto Joe Bonsor, studente di dottorato del Museo, che ha aggiunto dati più aggiornati e diversi per condurre l’analisi computazionale che ha condotto a un punto di vista diverso.

Secondo Bonsor, i grandi dinosauri adrosauri, come l’Edmontosaurus, stavano  incredibilmente bene quando l’asteroide colpì la Terra.

“Quello che abbiamo scoperto è che i dinosauri erano ancora dominanti e diffusi e se la cavano ancora molto bene”, spiega Joe. “Se l’impatto con l’asteroide non fosse mai avvenuto, forse non si sarebbero estinti vivendo anche dopo il Cretaceo.”

Ciò ha messo in dubbio le affermazioni pessimistiche secondo cui i dinosauri si stavano già estinguendo, visto che molte delle informazioni su questi eventi si basano su documenti fossili frammentari e quindi distorti.

Diversità dei dinosauri

La storia dei dinosauri abbraccia un’incredibile quantità di tempo. Apparsi per la prima volta durante il Triassico circa 230 milioni di anni fa, si sono evoluti in un’enorme diversità di forme e dimensioni. Da minuscoli animali lunghi appena 50 centimetri a enormi creature di 35 metri, alcune con elaborate creste sulla testa, altre con denti enormi e mascelle grandi e potenti. Alcuni erano ricoperti interamente di scaglie, mentre altri sviluppavano ciuffi di piume o addirittura una completa copertura lanuginosa.

È questa straordinaria gamma che, in parte, li avrebbe aiutati a dominare la terra per oltre 150 milioni di anni.

Studi precedenti hanno suggerito che il predominio dei dinosauri stava per terminare in modo naturale e che questa incredibile diversità stava iniziando a diminuire. Si è trattato perlopiù di ricerche basate sulla documentazione fossile per modellare gli alberi genealogici dei dinosauri nel tempo.

Ma solo una piccola parte di ciò che era vivo in un dato momento viene trasformata in un fossile. Osservando un numero maggiore di gruppi di dinosauri per realizzate alberi genealogici più aggiornati e dettagliati, la nuova ricerca fa luce su un aspetto:

“Il punto principale di ciò che stiamo dicendo è che non abbiamo dati sufficienti per sapere in entrambi i casi cosa sarebbe successo ai dinosauri. Generalmente nella documentazione sui fossili c’è un pregiudizio verso la mancanza di dati e interpretare queste lacune nella documentazione sui fossili come un declino artificiale nei tassi di diversificazione non è ciò che dovremmo fare. Abbiamo invece dimostrato che non ci sono prove evidenti che stessero morendo, e che l’unico modo per saperlo con certezza è colmare le lacune nella documentazione fossile” ha detto l’autore dello studio.

Fino alla fine del Cretaceo, enormi animali come adrosauri, ceratopsiani e anchilosauri erano gli erbivori dominanti nel Nord America, mentre giganteschi titanosauri potevano ancora essere trovati a livello globale. Questi animali avrebbero plasmato l’ambiente in modo estremamente significativo. Alcuni dei più grandi carnivori mai esistiti prosperavano ancora fino alla fine del Cretaceo. Anche altri grandi predatori erano ancora in vita.

Non sappiamo cosa sarebbe accaduto se i dinosauri non si fossero estinti, forse l’evoluzione non avrebbe portato neanche alla nascita della specie umana.

Fonti di riferimento: Nhm, Royal Society Open Science

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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