Diego, la tartaruga che ha salvato la sua specie, torna finalmente sulla sua isola natia

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Dopo decenni di onorati “servizi” in cui si è riprodotta contribuendo a generare oltre 800 discendenti, la tartaruga Diego potrà finalmente tornare in libertà  su un’isola disabitata al largo della costa dell’Ecuador, ma con un merito: ha salvato tutta la sua specie dall’estinzione.

La sua storia aveva fatto il giro del mondo. Questo esemplare maschio di tartaruga gigante di Española (Chelonoidis hoodensis) è rimasto per ben 87 anni lontano da casa per portare suo malgrado avanti una “missione”, nell’ambito di un programma di conservazione del Parco Nazionale delle Galapagos: salvare la sua specie, che rischiava di scomparire.

La sua liberazione è finalmente avvenuta, anche se con tre mesi di ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto, insieme ad altri 14 esemplari. Il ritorno di Diego presso la sua casa alle Galapagos ha avuto luogo tra domenica e lunedì, anche se era previsto per marzo.

Come ha spiegato il governo dell’Ecuador, le 15 tartarughe sono state sottoposte a un lungo processo di quarantena, perché poco prima del rilascio previsto a marzo, si verificò un’emergenza sanitaria che ne impedì il trasferimento. Ma la scorsa domenica al crepuscolo, sono finalmente salite a bordo della barca sul fiume Guadalupe, per iniziare la navigazione verso Española.

diego tartaruga

©Parco delle Galapagos/twitter

“Il lavoro è forte ma l’impegno è maggiore, le 12 femmine, con un peso medio di 35 chili, sono state trasportate da una sola persona, mentre per i 3 maschi, il cui peso ha superato i 55 kg, è stata necessaria la partecipazione di due persone. Dopo il rilascio, lo staff è rimasto per circa altre quattro ore, osservando il comportamento dei cheloniani nella loro dimora finale ”, ha dichiarato Danny Rueda, direttore del Parco nazionale delle Galapagos.

Insieme ad altre 15 tartarughe, Diego ha fatto ritorno nella sua isola natale, Española, dopo ben 87 anni chiudendo un capitolo importante nella gestione del Parco Nazionale delle Galapagos. Ad annunciarne il ritorno è stato  Paulo Proaño Andrade, ministro dell’ambiente dell’Ecuador con un tweet:

“Quindici tartarughe di Española, incluso Diego, stanno tornando a casa dopo decenni di allevamento e il salvataggio delle loro specie dall’estinzione. La loro isola le attende a braccia aperte.”

La sua inarrestabile libido fu accreditata come una delle ragioni principali della sopravvivenza delle tartarughe giganti di  Española. Quando Diego arrivò, c’erano solo due maschi e 12 femmine della sua specie vivi sull’isola, ma la tartaruga contribuì ad aumentare la popolazione portandola a oltre 2.000 esemplari.

Secondo il Parco Nazionale delle Galapagos la tartaruga ha oltre 100 anni ed è il patriarca del 40% di quella popolazione.

Diego precedentemente viveva nello zoo di San Diego, ma era stato portato alle Galapagos come parte di un programma di allevamento. Le Isole, che si trovano a circa 600 miglia al largo della costa dell’Ecuador, sono classificate come patrimonio mondiale dell’Unesco e ospitano alcuni degli ecosistemi più singolari e scientificamente significativi della terra.

Anche il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) ha ricordato l’evento su Twitter:

Adesso Diego è tornato finalmente libero nella sua isola natale, dove potrà riposare dopo anni di fatiche.

Fonti di riferimento: Governo Ecuador

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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