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I delfini formano squadre e imparano i “nomi” dei loro compagni, lo studio rivoluzionario

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I delfini imparano i nomi dei loro amici e costituiscono gruppi per  fronteggiare i rivali e difendere le femmine. Si tratta del primo animale, oltre all’uomo, in grado di identificare i membri del proprio gruppo attraverso richiami unici, che ricordano anche dopo molti anni. 

Come membri di una street gang, i delfini maschi chiamano i loro compagni quando arriva il momento di vendicarsi – oppure, di catturare e difendere le femmine in calore. Un nuovo studio rivela che i delfini fanno questo imparando i nomi (o, meglio, i richiami identificativi) dei loro compagni più vicini e ricordando quelli di chi li ha frequentemente aiutati nel passato. Talvolta si tratta di più di una dozzina di nomi. Quest’incredibile scoperta dimostra che i delfini hanno un loro senso di appartenenza a un gruppo (finora riscontrato solo negli esseri umani) e fornisce ulteriori prove sull’idea che i delfini hanno sviluppato un cervello più grande anche per intessere complesse relazioni sociali.

Generalmente, i delfini maschi collaborano in gruppi di due o tre esemplari – in quella che i ricercatori hanno soprannominato alleanza “di primo ordine”. Questi piccoli gruppi lavorano insieme per trovare e attirare una femmina fertile. I maschi poi collaborano anche in alleanze dette “di secondo ordine” che possono arrivare a comprendere fino a 14 delfini: questi gruppi più numerosi agiscono contro i gruppi rivali che tentano di rapire le femmine per l’accoppiamento. I delfini cambiano spesso compagni nelle alleanze di primo livello, mentre mantengono inalterati (anche per decenni) i membri delle alleanze di secondo livello: questi gruppi più grandi sono considerati i nuclei centrali della società dei maschi.

(Leggi: Perchè foche e delfini (ma anche altri animali marini) nuotano in cerchio. Le ipotesi in un nuovo studio)

“I maschi stanno insieme per la vita – almeno per quarant’anni” osserva Stephanie King, biologa comportamentale all’Università di Bristol. Ma come fanno a tenere traccia dei vari componenti in questi complessi gruppi? Gli scienziati sostengono che i richiami siano la chiave: ogni delfino ha un richiamo unico che gli viene dato dalla madre e che conserva per la vita. I delfini, quindi, si riconoscono e si identificano gli uni con gli altri proprio attraverso questi richiami – un po’ come facciamo noi esseri umani, che ci riconosciamo chiamandoci per nome.

Per investigare meglio come i delfini maschi utilizzino i loro richiami, sono stati necessari anni di studio nelle acque della Shark Bay, in Australia. Lì una comunità di delfini è stata osservata e monitorata a partire dal 2016 con microfoni sottomarini in grado di determinare quale delfino producesse un determinato richiamo. Tra il 2018 e il 2019, invece, i ricercatori hanno posizionato un ripetitore sott’acqua che ha trasmesso i richiami dei maschi registrati negli anni precedenti, insieme a un drone che ha registrato le risposte dei delfini a questi richiami. I ricercatori si aspettavano risposte più forti ai richiami dei compagni delle alleanze più ristrette, e invece le risposte più intense sono giunte ai richiami di quei delfini che facevano parte di alleanze di secondo livello – team più grandi ma, evidentemente, caratterizzati da una relazione più profonda.

Fonte: Science Magazine

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Ho 25 anni e sono laureata in Lingue Straniere. Sono da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile. Tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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