Baia di Taiji: riparte la caccia (e il massacro) dei delfini. Già catturati 4 esemplari

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Nonostante le forti critiche nazionali e internazionali, nella città giapponese di Taiji è ricominciata la caccia ai delfini. Un massacro che ogni anno si abbatte su questi poveri animali. Proprio nei giorni scorsi, come ha segnalato la Peta, una flotta di pescherecci ha scoperto un branco di delfini a circa 12 chilometri dalla costa catturandone 4 dopo averli spinti nella  baia, ormai tristemente nota. Erano lunghi circa 3 metri ciascuno e dovrebbero essere venduti agli acquari.

Purtroppo, come da tradizione (se così vogliamo definire questo massacro), è ripartita la caccia ai delfini di Taiji.Una pratica secolare che da anni viene contestata. Anche il film documentario “The Cove” ha vinto un Academy Award negli Stati Uniti dopo averne mostrato l’orrore.

Nei giorni scorsi, fin dalle prime ore del mattino quattro delfini sono già stati catturati, con l’obiettivo di essere addestrati e venduti gli acquari di tutto il mondo. Accade infatti che tra settembre e marzo, centinaia o migliaia di animali vengano catturati e spesso uccisi nella baia di Taiji. Gruppi di animali di passaggio vengono spinti nella baia, che viene poi bloccata per impedirne la fuga. I delfini più belli vengono selezionati per gli acquari, dove vengono poi rinchiusi per tutta la vita. Tutti gli altri animali vengono uccisi.

Riparte la caccia nella Baia di Taji

Purtroppo, come mostrano le immagini pubblicate sui social da Ric O Barry fondatore di The Dolphin Project, sabato scorso all’alba 12 imbarcazioni sono partire alla ricerca di delfini da confinare nella baia degli orrori.

E purtroppo fin dal primo giorno di questa stagione, ne sono stati catturati 4. Poi le attività si sono fermate a causa del maltempo e l’avvicinarsi del tifone ma oggi sono ripartite:

“La caccia ai delfini che si svolge ogni anno a Taiji, in Giappone, ha attirato l’attenzione internazionale mentre il mondo ha appreso del massacro di delfini e dello spietato processo di selezione in cattività. Queste brutali cacce sono documentate dal nostro team di Cove Monitor ogni stagione e condivise con il pubblico internazionale in modo che l’attenzione possa essere attirata su questa pratica obsoleta e inutilmente crudele” è l’appello di Dolphin Project che ha avviato una campagna per porre fine al massacro.

Oltre a offrirsi come volontari e a fare una donazione, è possibile anche firmare la petizione chiedendo al governo giapponese di vietare la caccia ai delfini. Per firmare la petizione clicca qui

Fonti di riferimento: DolphinProject, Facebook/RicOBarrysDolphinProjectPeta

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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