Cambiamenti climatici e oceani acidi stanno mettendo a rischio anche la sopravvivenza delle cozze

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I cambiamenti climatici stanno alterando gli oceani al punto da mettere a rischio anche la capacità delle cozze di rimanere attaccate agli scogli. Un nuovo studio condotto dalla Purdue University ha scoperto che la chimica marina sta cambiando molto velocemente, a danno anche di questi animali.

Il loro potente bisso, il filo grazie al quale si aggrappano alle rocce, è sempre meno forte. E questa perdita di capacità è imputabile al clima che cambia e alle sue conseguenze.

L’acidificazione delle acque marine infatti potrebbe alterare la disponibilità del ferro, fondamentale per la formazione del bisso e delle placche con cui le cozze si legano agli scogli. Per scoprirlo, i ricercatori hanno condotto una serie di test in cui hanno esaminato il comportamento delle cozze in condizioni diverse, con quantità differenti di ferro nelle acque.

Jonathan Wilker, professore di chimica e ingegneria dei materiali della Purdue University, ha trascorso anni a studiare come le cozze  secernono placche appiccicose in grado di attaccarsi alle superfici bagnate. Il suo gruppo di ricerca utilizza queste scoperte per creare nuovi adesivi biomimetici utilizzati in vari settori, dall’elettronica alla cosmesi.

“Volevamo capire come l’accesso delle cozze al ferro ambientale potesse influenzare la formazione e le prestazioni del loro sistema adesivo”, ha detto-

Così essi hanno controllato il comportamento delle cozze in tre ambienti, in acque con ferro basso, regolare e in eccesso.

“Abbiamo scoperto che c’era una tendenza generale: la forza delle cozze seguiva i livelli di ferro nell’acqua di mare circostante. Quando c’era meno ferro, il legame era più debole. Più ferro del normale ha reso il legame più forte. Ad un estremo eccesso di ferro, tuttavia, le prestazioni sono diminuite”.

Secondo gli autori dello studio, vi è un collegamento con i cambiamenti climatici. La maggior parte del ferro nell’acqua di mare è particolato, in forma solida. Le cozze sono filtri e raccolgono il loro cibo, così come questo ferro, filtrando l’acqua. Tuttavia, man mano che gli oceani diventano più acidi, il ferro passa da forme solide a forme più dissolte.

Negli anni a venire, se meno ferro sarà presente in forma solida, le cozze avranno difficoltà a prendere le quantità di cui hanno bisogno per produrre il bisso.

Lo studio è stato pubblicato su Environmental Science & Technology.

Fonti di riferimento: Purdue University, Environmental Science & Technology

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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