A Londra arrivano le corsie preferenziali per le anatre

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Anche le anatre hanno le loro corsie preferenziali. Lungo le trafficate e storiche stradine che costeggiano gli argini di canali e fiumi di Galles e Inghilterra, ciclisti, pedoni e anatre da tempo si contendono lo spazio. Per questo la Canal and River Trust sta cercando di incoraggiare tutti a essere più rispettosi della fauna selvatica.

Ecco perché sono nate le corsie per le anatre: per evidenziare la presenza degli animali lungo le vie di Londra, Birmingham o Manchester. Costruite ai tempi della rivoluzione industriale, le alzaie sono ora più famose che mai, frequentate da escursionisti, ciclisti, diportisti, pescatori e corridori. Solo lo scorso anno ci sono state oltre 400 milioni di visite.

Questo successo porta con sé anche dei problemi legati all’affollamento. Da qui è nata la campagna dell’organizzazione, che invita i visitatori ad aiutare a proteggere l’atmosfera speciale che ha reso questi spazi così popolari. Tra le misure intraprese, ci sono miglioramenti delle stradine, della segnaletica e delle regole di comportamento per i visitatori. E ora anche le corsie ‘preferenziali’ per le anatre.

Gli animali, in stile davvero ‘british’, sembrano averlo capito e rispettano lo spazio a loro assegnato, almeno a giudicare dalle foto.

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Richard Parry, a capo della Canal and River Trus, spiega:Per molte persone le nostre alzaie sono gli spazi verdi più preziosi, antidoti al frenetico ritmo e allo stress del mondo moderno, luoghi dove rilassarsi e distendersi. Sono luoghi ‘slow’, che offrono pace e tranquillità nei centri delle città più trafficate”.

E con le corsie preferenziali per le anatre la pace sarà per tutti, anche per gli animali che lungo questi canali ci vivono. Non resta che sperare di vederle prima o poi anche da noi. Per ora sembra fantascienza, visto che lungo i fiumi delle nostre città spesso non funzionano neanche le ciclabili, quando ci sono.

Roberta Ragni

Photo Credit

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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