@Mikhail Kokhanchikov/123rf

Dovremo rassegnarci a convivere con le zanzare anche d’inverno (a causa della crisi climatica)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

A causa del riscaldamento globale, le zanzare saranno sempre più attive anche nel periodo invernale, come confermato da uno nuovo studio condotto dall’Università della Florida. E non c’è da stare tranquilli, considerando che si tratta di vettori di malattie

L’estate è una delle stagioni più attese e amate da tutti, tranne per un fattore: le zanzare, che spesso si trasformano in un vero e proprio tormento, specialmente nei periodi più afosi. Ma pare proprio che ci toccherà rassegnarci a convivere con questi insetti, che non di rado diffondono malattie, anche nei mesi invernali. E la “colpa” è da attribuire ai cambiamenti climatici, come rivelato da un recente studio condotto dall’Università della Florida e pubblicato sulla rivista “Ecology”. 

Nelle regioni tropicali, le zanzare sono attive tutto l’anno, ma non è così nel resto del mondo. – spiega Brett Scheffers, docente presso il dipartimento di ecologia e conservazione della fauna selvatica dell’Università della Florida – Al di fuori dei tropici, le temperature invernali fanno andare le zanzare in una sorta di letargo chiamato ‘diapausa’. Tuttavia, con il cambiamento climatico, ci aspettiamo che le estati si allunghino e gli inverni diventino più brevi e più caldi. Cosa significherà questo per quelle zanzare legate al freddo? Come reagiranno?

Leggi anche: Braccialetti anti zanzare: perché dovresti evitarli per neonati e bambini piccoli

I dettagli dello studio

Per dare una risposta a queste domande, gli autori dello studio hanno eseguito una serie di esperimenti con le zanzare prelevate a Gainesville, una città della Florida centro-settentrionale che si trova sulla linea di demarcazione tra climi subtropicali e temperati. I ricercatori hanno così confrontato il modo in cui le zanzare raccolte durante diversi periodi dell’anno hanno reagito ai cambiamenti di temperatura.

Gli scienziati hanno attirato le zanzare con speciali trappole che emettono anidride carbonica. Per una zanzara un forte odore di anidride carbonica indica, infatti, la presenza di un pasto nelle vicinanze. Grazie a queste trappole, i ricercatori sono riusciti a catturare più di 28.000 zanzare, rappresentative di 18 specie, e ne hanno campionato circa 1.000 in modo casuale, che poi hanno sottoposto in laboratorio a diverse temperature.

“Abbiamo scoperto che le zanzare nel nostro studio sono ciò che chiamiamo “plastica”, il che significa che, come un elastico, la gamma di temperature che riescono a tollerare si estende e si contrae in diversi periodi dell’anno” chiarisce Scheffers.

Gli esperti hanno rilevato che in primavera, quando le temperature notturne sono ancora fredde e le temperature diurne iniziano ad aumentare, le zanzare possono tollerare diversi sbalzi di temperature. In estate, invece, quando le temperature giornaliere sono più calde, l’intervallo delle temperature si riduce. Infine, nei mesi autunnali, l’intervallo si allunga nuovamente.

“Questo ci indica che, poiché il cambiamento climatico rende i nostri autunni e inverni più caldi, le zanzare nelle regioni più temperate sono ben preparate per essere attive in quei periodi” commenta Scheffers.

Un’incredibile capacità di adattamento ai cambiamenti di temperatura 

I ricercatori dell’Università della Florida hanno ammesso di non saper spiegare cosa consente alle zanzare di adattarsi così facilmente ai rapidi cambiamenti di temperatura.

“Molte persone non si rendono conto della rapidità con cui la selezione naturale può agire sugli animali di breve durata” sottolinea il professor Daniel Hahn, coautore dello studio. Ma a preoccupare gli studiosi è principalmente la diffusione delle malattie di cui sono portatrici le zanzare. 

“Più zanzare ci sono, maggiore è il rischio che le malattie si diffondano” – fa notare Scheffers – La conoscenza è potere e sapere che le zanzare saranno più attive in più periodi dell’anno può spingere a prepararsi al cambiamento climatico”.

Come agire per contenere la popolazione di zanzare e ridurre la diffusione di malattie

Secondo l’entomologo Peter Jiang, uno dei coautori dello studio, i residenti svolgono un ruolo importante nel controllo delle zanzare sia adesso che in futuro. Grazie a semplici azioni sarebbe possibile contenere la popolazione di zanzare. 

“Bisogna incoraggiare le persone a svuotare, rimuovere o coprire qualsiasi recipiente che potrebbe contenere acqua – in particolare vecchie bottiglie, lattine, spazzatura e pneumatici – riparare tubi che perdono, rubinetti esterni e schermi, coprire o capovolgere piccole imbarcazioni e, due volte una settimana, cambiare l’acqua nelle piscine per bambini, nelle vasche per uccelli e nei vasi con fiori e piante” spiega Jiang. 

Fonte: Ecology

Leggi tutti i nostri articoli sulle zanzare:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
Coripet

Meno plastica con le bottiglie realizzate in PET riciclato, Bottle to Bottle di Coripet premia te e l’ambiente

Telepass

Telepass: quante emissioni fa risparmiare non fare la fila al casello?

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook