Frankenstein, il coniglio più pauroso del mondo. Ma ha un tumore (video)

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Lo hanno tristemente soprannominato Frankenstein. È un coniglio che vive nel cortile di una famiglia in Minnesota, ma quelle protuberanze che lo hanno reso famoso sul web come il coniglio più pauroso del mondo sono escrescenze tumorali.

A immortalarlo in un video e in alcuni scatti fotografici è stato Gunnar Boettcher, studente ventenne che, insieme al fratello, ha trovato il povero coniglio alla fine di Giugno nel cortile di casa. “Lo avevamo già visto gironzolare intorno a casa, ma eravamo mai riusciti a guardarlo da vicino. Quel giorno siamo andati oltre a e lui non è scappato come faceva di solito”, ha detto Boettcher.

Nel video, intitolato “il più pauroso coniglio del mondo” Boettcher parla con un accento australiano, imitando il cacciatore di coccodrilli Steve Irwin, meglio noto come ‘Crocodile Hunter’. Nel giro di quattro giorni, più di 200.000 persone lo avevano visto, secondo Free Press di Mankato. Alcuni dei commenti video non sono stati particolarmente gentili, facendo notare che è sbagliato ridere di una malattia che potrebbe uccidere l’animale, e che certamente lo fa soffrire.

Il coniglio è affetto dal papilloma virus dei roditori, conosciuto anche come Shope Papilloma virus. La malattia provoca proprio questo tipo di protuberanze, a forma di corna, che crescendo possono impedire all’animale di nutrirsi e compiere le più elementari funzioni vitali, portandolo alla morte.

Altri utenti, quindi, sottolineano la sua irresponsabilità nel non cercare un aiuto di tipo veterinario. Boettcher non è d’accordo: “è una grande idea per cercare di aiutarlo e farlo tronare sano, ma è un po’ ridicolo la colpa a me per non aver aiutato il coniglio e non averlo portato dal veterinario quando si tratta di un coniglio selvatico. Sta diventando qualcosa che riguarda i diritti degli animali, mentre doveva essere qualcosa di divertente tra me e mio fratello”, spiega il ventenne.

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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