Coniglio d’angora: l’animale più soffice del mondo

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Cosa si nasconde sotto questa soffice enorme palla di pelo? Nessuno lo direbbe a prima vista, ma si tratta di un coniglio, il coniglio d’Angora, l’animale più soffice del mondo. E anche uno dei più sfruttati, dal momento che fornisce fibra tessile dal suo vello.

Fa compagnia, quindi, nella sua sfortunata sorte, a pecore, capre, cammelli e lama, tutti animali coinvolti nell’operazione di tosatura, ovvero taglio del pelo. È stata l’associazione animalista Peta a svelare recentemente la crudeltà e la sofferenza che si cela dietro la produzione delle pellicce dei famosi conigli in Cina, Paese che rappresenta il 90% del mercato globale.

Il filmato, girato sotto copertura, mostra l‘orribile trattamento riservato abitualmente ai soffici animali, la cui lunga e morbida pelliccia viene strappata tra atroci sofferenze per realizzare maglioni e accessori.

Le origini vengono fatte risalire ai primi anni del 18° secolo, quando alcuni marinai giunsero in un porto turco allora chiamato Angora. Qui notarono gli scialli indossati dalle donne locali per la loro bellezza, finezza e setosità, e decisero di portarli in Francia. Secondo alcuni, però, il carattere Angora è stato creato per la prima volta in Inghilterra.

La storia certa, in ogni caso, ha inizio nel 1723 in Francia, dove è stata selezionata e migliorata sia nella qualità che nella quantità di lana prodotta. È proprio su suolo francese che per la prima volta si sono intuite le possibilità commerciali della lana d’Angora lana. Qui è iniziata la produzione del filato e l’utilizzo commerciale. Con il conseguente sfruttamento.

coniglio angora inglese

Oggi ci sono cinque razze di conigli d’angora. Quella inglese è comunemente usata come animale domestico, per via del suo aspetto giudicato come carino e birichino. L’Inglese è il coniglio d’Angora di taglia più piccola tra le razze riconosciute. Può essere sia bianco che con macchie colorate, ed è l’unico coniglio ad avere gli occhi coperti dal pelo.

Altre razze sono quella francese, la più popolare per la sua pelliccia e per la filatura a mano, quella gigante, la più grande di tutte e creata col fine di ottenere un coniglio più efficiente nella produzione di lana, e, infine, la razza satin, nota per la ricca lucentezza della fibra che fa produrre.

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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