Cinghiali per le strade di Firenze

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Il bosco in città: due cinghiali avvistati a Firenze

Strani visitatori per le strade di Firenze. Ieri mattina una coppia di cinghiali ha deciso di farsi un giretto in città, rendendo davvero insolito e curioso il risveglio degli abitanti di viale Giannotti, che, verso le 5 di mattina, hanno avvistato i due ungulati scorrazzare in mezzo alle auto in sosta.

Durante la notte gli animali si erano spinti fino in città, allontanandosi dalle vicine campagne, probabilmente in cerca di cibo. Per scongiurare eventuali problemi di viabilità, sul posto è intervenuta una volante della polizia, ma per riuscire a circondare i cinghiali e a spingerli di nuovo verso le campagne è stato necessario anche l’ausilio di una pattuglia della municipale. I cinghiali, poi, si sono addentrati nei boschi che costeggiano l’Arno. Un fenomeno, questo, che non risulta essere così raro, anzi. E si tratta pure di un segnale preoccupante, secondo gli esperti, del fatto che probabilmente il numero di questi animali sta crescendo in modo incontrollato.

Sono sempre più frequenti, infatti, gli episodi di animali del bosco avvistati a saltellare tra il traffico cittadino. Solo nel Vicentino, ad esempio, ogni anno cento incidenti di animali con le auto. Insomma, non è più una rarità incrociare animali selvatici in città. E il numero degli incidenti potrebbe essere ben più alto, considerando che non sempre vengono segnalati. Capita infatti che chi investa l’animale selvatico non si fermi e non allerti i soccorsi, nonostante lo preveda il Codice della strada, pena una multa che va dai 389 euro fino a oltre 1500. Ecco perché bisogna prestare grande attenzione in auto, soprattutto nelle zone segnalate, per la propria incolumità e per quella dell’animale selvatico.

Parlando di animali selvatici, infatti, il pensiero corre veloce a quelli che vivono sulle montagne, in campagna, nel mare, ma la realtà è ben diversa, visto che l’uomo, da sempre, con la sua insostenibile impronta ecologica, ha causato migrazioni di predatori come volpi, tassi e altri animali, dai boschi ormai privi di prede (sempre per causa umana, con la caccia, la deforestazione per l’agricoltura intensiva, lo sversamento in aree incontaminate di agenti estremamente inquinanti, ogni tipo di costruzione edile) verso zone dove trovare cibo è più semplice. Come, appunto, le città.

L’uomo ha devastato, sventrato e cementificato interi boschi e aree verdispiega Nemesi Animale- nei pressi delle città per costruire in continuazione nuovi quartieri, causando lo sfratto, e la morte, di moltissimi animali autoctoni che è facile vedere vagare smarriti (come ricci, uccellini e piccoli rettili). Dobbiamo avere la consapevolezza che anche la nostra semplice presenza, e le normali azioni che tutti compiamo ogni giorno sono un concreto e diretto pericolo per innumerevoli animali“. Il primo passo quindi per salvarli è il rispetto, anche perché proprio le nostre automobili sono la minaccia più grande e comune. “Se anche non esistono scuse che possiamo recitare per difendere un oggetto tanto pesante, invadente e pericoloso , possiamo però -continua Nemesi Animale- imparare a guidare in modo da non dover causare la morte di altri esseri viventi. Soprattutto quando si percorrono strade che attraversano boschi o campi, ma a ben vedere anche in città o nei paesi, tenere una velocità che ci permetta di frenare o sterzare all’improvviso evita di schiacciare degli animali sull’asfalto e salva anche la nostra vita“.

Roberta Ragni

Fonte e Foto: Ansa

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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