Cicogna bianca fucilata mentre costruiva il nido per i suoi piccoli

cicogna uccisa

E’ stata uccisa con una scarica di pallini esplosa da un fucile ad aria compressa. Questa la tragica fine della cicogna bianca trovata morta a inizio luglio nella frazione del Comune di Zelo Buon Persico (Lodi), la conferma arriva dall’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, sezione di Lodi.

Uccisa in volo mentre faceva avanti e indietro per costruire il nido per i suoi piccoli nel campanile di un oratorio. Durante l’autopsia, i veterinari hanno trovato nell’addome della cicogna bianca, un pallino sparato da arma ad aria compressa, e anche nel collo è stato rinvenuto un foro, oltre alle gravi lesioni e fratture provocate dalla caduta a terra.

Un gesto criminale avvenuto nel cortile dell’Oratorio Ss. Filippo e Giacomo di Mignete, ma che ancora non ha un colpevole. Ricordiamo che la cicogna bianca è una specie particolarmente protetta. L’episodio era stato denunciato dalla Lipu-BirdLife Italia, dopo il ritrovamento del corpo della cicogna da parte di Davide Ferrari, responsabile dell’oratorio.

L’esemplare, un adulto, apparteneva alla coppia che nella frazione stava portando a termine la nidificazione, avendo ancora tre giovani nel nido realizzato proprio sul campanile dell’oratorio.

“Un gesto ingiustificato, ignobile e vigliacco, perpetuato non si sa da chi e per quale oscuro motivo-denuncia Aldo Verner, presidente della Lipu-BirdLife Italia – “Siamo certi che le autorità giudiziarie sapranno risalire al responsabile, o responsabili, del grave atto di bracconaggio, per il quale già da ora annunciamo la richiesta di costituirci parte civile nell’auspicabile processo”.

La Lipu ha lanciato la petizione #StopBracconaggio per fermare il massacro degli animali. “Non c’è tempo da perdere, sconfiggiamo assieme la pratica crudele del bracconaggio, per il bene della natura”.

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Dominella Trunfio

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