Chiude finalmente il macello dell’isola di Gorgona, i detenuti accudiranno i 588 animali salvati

Sono serviti anni di petizioni e manifestazioni ma alla fine i 588 animali dell’isola-carcere di Gorgona, destinati alla macellazione che era ripresa 4 anni fa, sono salvi, lo ha riferito la LAV, Lega Anti Vivisezione, in un comunicato stampa pubblicato sul suo sito web.

Il mattatoio del carcere smetterà di funzionare diventando uno spazio adibito alla non violenza. Non tutti gli animali, fra cui vitelli, maiali, conigli, capre, pecore, galline, cavalli, potranno rimanere in loco per mancanza di sufficiente spazio, circa 450 verranno inviati in strutture interessate a ospitarli altrove, mentre gli altri saranno curati dagli stessi detenuti con un programma di relazione della Cattedra di Diritto Penitenziario dell’Università Bicocca di Milano.

Un sogno che si era esaudito già negli anni ’90 quando il macello venne chiuso e l’isola di Gorgona divenne un modello di convivenza tra uomini e animali. Finché, nel 2015, non si decise di riaprire il mattatoio ponendo fine alla magia. Un’esperienza che si era rivelata fin dall’inizio utilissima dal punto di vista della convivenza solidale e della relazione non-violenta umano-animale. E che aveva rappresentato anche un’occasione di riscatto e formazione lavorativa per i detenuti.

In seguito alla riapertura sono state numerose le proteste ma ci sono voluti anni per ottenere risposte e ora, finalmente, si è arrivati alla chiusura definitiva. Gorgona tornerà così a essere un’isola carceraria “dei diritti e modello di convivenza tra uomini e animali”. Un sogno che si concretizza, come dichiarato dal Presidente LAV Gianluca Felicetti:

Finalmente si riesce a concretizzare un sogno che era stato improvvidamente interrotto nel 2015, un’esperienza relazionale di convivenza solidale, un vero e proprio laboratorio di buone pratiche di relazione nonviolente umano-animale che rappresenteranno anche un’occasione di riscatto e formazione lavorativa per i detenuti, in una delle più belle isole del mar Tirreno.” 

Il sindaco Luca Salvetti, a tal proposito, ha dichiarato:

La cooperazione tra Amministrazione e Casa Circordariale di Gorgona è un traguardo importante nell’ottica della valorizzazione ambientale e nella relazione tra detenuti e animali. La realizzazione concreta è la firma di questo protocollo, che da il via ad un nuovo percorso di riabilitazione dei detenuti in chiave etica.”

Se la LAV ha contribuito alla vittoria, da sola non ce l’avrebbe mai fatta, il merito va infatti a tutti coloro che hanno collaborato per chiudere definitivamente questo luogo di morte e sofferenza, come il direttore del carcere Carlo Mazzerbo, alcuni degli ex detenuti, il Sottosegretario alla Giustizia Vittorio Ferraresi, il Garante dei detenuti Giovanni De Peppo e altri ancora. Davvero una bella notizia!

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Photo Credit: Facebook

 

Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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