È nato il primo puledro clonato da un cavallo di Przewalski in via di estinzione, nel tentativo di salvare la specie

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Primo clone del cavallo di Przewalski. Presso la struttura veterinaria Timber Creek Veterinary, negli Usa, è nato il primo puledro clonato dal DNA di un cavallo maschio di Przewalski crioconservato dal 1980. Il cucciolo è stato chiamato “Kurt”, è sano e una volta cresciuto, potrà riprodursi.

La sua nascita è avvenuta il 6 agosto 2020 e si tratta del primo cavallo di Przewalski clonato con successo al mondo.

“Condividiamo questo straordinario risultato perché abbiamo applicato il nostro approccio multidisciplinare, lavorando con le migliori menti scientifiche e utilizzando prezioso materiale genetico raccolto e conservato nella nostra biobanca del DNA della fauna selvatica”, ha affermato Paul A. Baribault, presidente del San Diego Zoo Global in un comunicato stampa.

Come dicevamo, è la prima volta che questa specie viene clonata e secondo gli scienziati, ciò potrebbe fornire un modello importante per i futuri sforzi di conservazione.”Le tecnologie riproduttive avanzate, inclusa la clonazione, possono salvare le specie permettendoci di ripristinare la diversità genetica che altrimenti sarebbe andata persa nel tempo”, ha affermato Ryan Phelan, direttore esecutivo di Revive & Restore.

Purtroppo, però, questo puledro vivrà allo zoo e farà parte di un programma di riproduzione. È stato clonato da una linea cellulare conservata nel Frozen Zoo dal 1980. Il cavallo donatore era nato nel 1975 nel Regno Unito, poi trasferito negli Stati Uniti nel 1978 ed era vissuto fino al 1998.

“Questo puledro dovrebbe essere uno degli individui geneticamente più importanti della sua specie”, ha detto Bob Wiese Ph.D., chief life sciences officer presso San Diego Zoo Global. “Ci auguriamo che riporti una variazione genetica importante per il futuro della popolazione di cavalli di Przewalski”.

Precedentemente estinto in natura, il cavallo di Przewalski attualmente si trova solo negli zoo. Il che purtroppo non è una buona notizia…

“Sebbene le reintroduzioni in corso dagli anni ’90 abbiano stabilito diverse mandrie selvatiche sulle praterie in Cina e Mongolia, è probabile che il mantenimento della variazione genetica sia una parte importante per garantire la sopravvivenza della specie in futuro”, spiegano ancora dallo zoo.

San Diego Zoo Global ha collaborato con Revive & Restore, un gruppo per la conservazione della fauna selvatica che mira a incorporare la biotecnologia negli sforzi di conservazione, e ViaGen Equine, una società che clona cavalli e animali domestici.

Fonte: Zoo di San Diego

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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