Le strade del Galles sono deserte e le maestose capre selvatiche partono alla conquista della città

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Strade deserte e le capre partono alla conquista. Succede a Llandudno, nel Galles del nord, dove la natura si riappropria di spazi della città solitamente occupati dall’uomo. Con l’emergenza coronavirus, non circolano macchine e non si vede nessuno in giro così queste bellissime capre si sono spinte fino alla città.

Una scena certamente insolita visto che queste capre selvatiche del Kashimir caratteristiche per le loro lunghe corna raramente si avventurano da Great Orme a Llandudno. Era già successo che qualche capra i riversasse qui nei giorni di maltempo,  ma questa volta a visitare la città sono state davvero in tante.

Un’incursione che è stata accolta con simpatia da parte dei gallesi che da dietro le loro finestre, hanno assistito a questo spettacolo.

La cittadina, famosa per il patrimonio minerario, la splendida architettura vittoriana e le spiagge, è una delle più rinomate località gallesi. Qui, fin dall’età della pietra sulla penisola di Creuddyn vive un insediamento di capre. I loro discendenti, approfittando della calma straordinaria in cui versa la località balneare, ne hanno approfittato. Un gregge ha fatto capolino nell’area di Trinity Square, mangiando fiori e siepi dai giardini pubblici e privati.

Una sorta di documentario dal vivo. “Sono curiose le capre e secondo me si stanno domandando cosa stia succedendo e perché non c’è nessuno”, spiega alla BBC la consigliera comunale Carol Marubbi.

“Hanno regalato intrattenimento alle persone dalle loro finestre. Non c’è nessun altro in giro, quindi probabilmente hanno deciso che potrebbero anche piazzarsi in strada”, dice ancora il consigliere.

Video e immagini sui social pubblicati da Andrew Stuart mostrano le maestose capre che pascolano anche sull’erba, che si avvicinano alle case , che brucano erba. Sono conosciute come The Great Orme Goats, e i loro antenati provengono dal nord dell’India. Solitamente vivono nella collina che domina la città e difficilmente si avventurano nella trafficata città. Evidentemente l’assenza di persone e automobili li ha spinti verso l’esplorazione. Così come era stato per le anatre a Roma, le oche a Treviso e la coppia di germani a Venezia.

Guardate che meraviglia:

 

 

Le capre “portafortuna”

Esse hanno lunghe corna merlate, con grandi creste irregolarmente distanziate. Hanno anche una lunga barba e una caratteristica frangia ispida che copre la fronte. Secondo gli esperti, i loro antenati un tempo vagavano per le montagne dell’India settentrionale. Per la maggior parte dell’anno, le femmine si spostano sulle montagne del Galles con i piccoli mentre i giovani e i maschi adulti vagano in piccoli gruppi lontano dalle femmine. Poi si rincontrano in autunno per l’accoppiamento. I nuovi cuccioli solitamente nascono a febbraio.

Secondo la tradizione popolare locale, esse portavano fortuna, specialmente agli agricoltori. Molti credono ancora che se una capra viene messa insieme al bestiame, le mucche non abortiranno. Allo stesso modo, le pecore saranno libere da malattie se una capra sarà autorizzata a correre con il gregge.

Chissà che il loro arrivo non sia di buon auspicio.

Fonti: Lladundino.com/BBC/The Guardian

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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