Via libera a cani e gatti negli ospedali della Toscana

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Animali in corsia? In Toscana sarà possibile poter ricevere la visita del proprio animale da compagnia – cane, gatto o altro – quando si è ricoverati in ospedale, e quindi in condizioni di fragilità fisica ed emotiva. Le visite dovranno però avvenire nel rispetto delle esigenze sanitarie e ambientali, delle condizioni degli altri pazienti ricoverati e del benessere degli animali.

Per questo la Regione ha varato apposite “Linee di indirizzo per l’accesso degli animali d’affezione in visita a degenti presso strutture sanitarie e ospedaliere pubbliche e private accreditate“, approvate ieri con una delibera di giunta, spiega la Regione.

Fanno riferimento a varie leggi, sia nazionali che regionali, in cui si riconosce il valore assistenziale del rapporto affettivo tra il paziente e il proprio animale, si sollecitano attività di sostegno come la pet therapy, si invitano le strutture sanitarie ad agevolare il contatto dei pazienti, anziani e bambini in particolare, con il proprio animale da compagnia.

Quali sono le regole dettate dalla Toscana? Gli animali dovranno essere quelli che vivono nelle famiglie dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie. E dovranno essere iscritti all’Anagrafe animali d’affezione. Il loro accesso in ospedale sarà consentito secondo le procedure indicate dalla direzione sanitaria, che dovrà disciplinarlo con uno specifico regolamento interno.

I sanitari dovranno valutare la compatibilità dello stato di salute dei pazienti, e quindi i benefici derivanti dalla presenza dell’animale d’affezione. La richiesta di accesso dovrà essere presentata all’Unità operativa dal paziente stesso o da un suo familiare. In ciascuna Unità operativa sarà ammesso un animale per volta, con tutti i supporti adeguati (collari, pettorine, guinzaglio, disponiiblità di una museruola, ecc.).

Un incaricato mostrerà il percorso da seguire e la saletta dove l’incontro potrà avvenire. In ogni azienda sanitaria dovrà essere creato un pool multidisciplinare di operatori adeguatamente formati. In questo modo la presenza dell’animale aiuterà il paziente a superare le difficoltà dovute alla propria condizione.

Roberta Ragni

Leggi anche:

Cani in corsia: al via ingresso animali al Policlinico San Marco di Mestre

Pet Therapy: a Prato via libera a cani e gatti nelle case di riposo e negli hospice

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

ABenergie

Smart working: come scegliere il tuo gestore di energia ora che lavori da casa

ABenergie

Quando la tua tariffa di luce e gas ti fa risparmiare e pianta gli alberi

Schär

Sei celiaco? Da Schär un test di prima autovalutazione dei sintomi da fare in pochi click

ABenergie

Gas Green: quando il tuo gas compensa la C02 piantando alberi in Italia e nel mondo

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook