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Salvati 50 cani, per lo più mastini e jindo, abbandonati in un ex macello illegale della Corea del Sud

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I cani lasciati in un allevamento di carne abbandonato sono stati finalmente liberati dalle loro gabbie, ma avranno bisogno di molto aiuto per affrontare ciò che hanno vissuto e visto

In Corea del Sud 50 cani sono stati salvati in extremis. Gli animali erano rinchiusi, in terribili condizioni, in un allevamento a Yongin, città vicina alla capitale Seul. Dopo la chiusura della struttura illegale dove veniva prodotta carne di cane per il consumo umano, il loro destino era l’abbattimento. Ma per fortuna i volontari dell’organizzazione Humane Society International (HSI) sono giunti in tempo, a seguito di una segnalazione. 

Quando gli attivisti sono entrati nell’allevamento, ai loro occhi si è presentata una scena angosciante: i 50 cani erano visibilmente denutriti e impauriti e non avevano né cibo né acqua a disposizione. Inoltre, erano affetti da malattie della pelle e ferite non curate. 

“Questi cani avevano davvero bisogno del nostro aiuto perché sarebbero stati soppressi dalle autorità senza un piano di salvataggio. Sapevamo di dover agire in fretta per salvarli ” – ha dichiarato Nara Kim, responsabile della sezione coreana della Humane Society International. – “Questi cani erano in uno stato pietoso, magri e spaventati e vivevano in condizioni terribili. È stato scioccante vedere anche l’area del macello con attrezzature e coltelli abbandonati. Sono inorridita pensando a quanti cani hanno perso la vita lì. Soltanto fermando l’industria della carne di cane sarà possibile vedere la fine di scene così pietose di animali sofferenti animali “.

Dopo le cure veterinarie di cui hanno bisogno, i 50 cani saranno portati nei rifugi dell’associazione Humane Society International degli Stati Uniti e del Canada in attesa di essere adottati da alcune famiglie.

Purtroppo, l’allevamento di Yongin è soltanto uno dei diversi lager per cani in cui vengono allevati per la loro carne, molto consumata in varie parti della Corea del Sud ma anche nei Paesi vicini. Si stima che siano circa 2 milioni i cani tenuti in migliaia di fattorie coreane e destinati al macello. Finora l’organizzazione animalista Humane Society International è riuscita a chiuderne 17, ma la strada è ancora lunga. L’HSI sta spingendo affinché venga introdotta una legislazione che vieti il commercio di carne di cane, l’unica via possibile per porre fine a questo orrore.

Fonte: Humane Society International 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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