Salvato il cane sepolto vivo per 40 ore a Brescia

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Questa è una di quelle notizie che facciamo fatica anche a dare: un cane sepolto vivo dal proprio padrone. Crudele, meschino e infame il gesto del vero animale della triste vicenda, che ha come location Desenzano del Garda, dove il povero Jerry è stato infilato sotto terra. Il padrone si è difeso dicendo che il cane, a suo dire, era già morto. Ma per fortuna lo sfortunato animale è stato salvato dopo 40 ore trascorse in quelle condizioni.

E tutto perché un passante, sentendo degli strani guaiti aveva allertato la Polizia di Desenzano. E gli agenti, scavando a mani nudi nel punto da dove sentivano provenire i lamenti, hanno fatto la macabra scoperta. Agonizzante, con gli occhi coperti da uno straccio, Jerry era lì, ricoperto di terra, calcinacci e rifiuti.

Il suo padrone è stato identificato dalle autorità dopo poche ore di indagine ed è stato denunciato per maltrattamento di animali. Ad aggravare la sua posizione anche la testimonianza della Polizia che ha riferito al Pubblico Ministero la particolare crudeltà con cui Jerry era stato sepolto vivo.

Per fortuna, l’animale non è più in pericolo di vita, e si trova in cura nel canile sanitario di Brescia, dove rimarrà “in convalescenza” in attesa di un nuovo padrone.

E il presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, ha commentato così la vicenda: “Questo è un fatto di una gravità inaudita che purtroppo conferma come, nonostante i passi avanti compiuti dal nostro Paese in materia di tutela e protezione degli animali, continuino a sussistere pericolose sacche di inciviltà, di ignoranza, di intollerabile crudeltà.”

Si preannuncia una pena severa per l’uomo: “L’Enpa si costituirà parte civile nel procedimento a carico dell’indagato. Auspico che le persona sia punita con una punizione esemplare. La nostra coscienza del nostro Paese non può accettare che si verifichino episodi così raccapriccianti.

E noi gliela auguriamo, con tutto il cuore.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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