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Dopo i martin pescatori avvelenata anche una tortora, massima allerta per cani e gatti vicino Savona

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A Cairo Montenotte, in provincia di Savona in Liguria, continua la moria di gli animali selvatici e non. Dopo la morte di due martin pescatori per presunto avvelenamento, adesso è stata recuperata una tortora con gli stessi sintomi. Bisogna fare massima attenzione a cani e gatti.

“Segno che in zona si trovano ancora sostanze velenose disperse” commentano i volontari dell’Enpa Savona.

Nei giorni scorsi, una veterinaria ha trovato una giovanissima tortora in via della Repubblica, poi affidata alla protezione animali per le cure che presentava tutti i sintomi di un avvelenamento.

“Ma è difficile accertare quanti altri soggetti che hanno ingerito il veleno siano andati a morire nelle campagne vicine”, spiegano i volontari.

Secondo l’Enpa, qualcuno avrebbe disperso veleno per topi che sta causando una vera e propria moria. L’appello è di prestare la massima attenzione, soprattutto mentre si è a passeggio con il proprio cane, per evitare che entri in contatto con sostanze sospette che potrebbero essere letali.

“Si teme che si tratti di veleno per topi, evidentemente diffuso in modo illecito, in quanto deve essere usato in modo da evitare contatti con altri animali. Siamo contrari all’utilizzo del veleno nella ‘lotta ai topi’, ricordiamo che esistono metodiche ‘dolci’ che prevedono, tra altre azioni, la corretta gestione della spazzatura” chiosa Enpa Savona.

Sul veleno per topi in strada è necessario fare un po’ di chiarezza. Le linee guida sono precise e vengono direttamente dal ministero della Salute che vieta a chiunque utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze nocive o tossiche, compresi vetri, plastiche e metalli o materiale esplodente, che possono causare intossicazioni o lesioni o la morte del soggetto che li ingerisce. Nonostante questo, c’è la malsana abitudine di cospargere veleno davanti ai negozi o ai portoni di casa, seppur vietato. Ciò continua a rappresentare un serio pericolo non solo per gli uccelli, ma anche per gli animali domestici come cani e gatti. Per questo le operazioni di disinfestazione e di derattizzazione devono essere eseguite da imprese specializzate ed effettuate mediante l’impiego di prodotti autorizzati con modalità tali da non nuocere in alcun modo alle persone e alle altre specie animali.

Cosa fare se il cane o gatto ha ingerito del veleno

Il mio cane o gatto ha ingerito veleno, cosa faccio? Bisogna agire in maniera tempestiva ed essere bravi a capire che siamo davanti a un avvelenamento, il che non è molto difficile perché veleni come la stricnina, il metaldeide, i diserbanti e i veleni contro i topi causano subito  arti rigidi, salivazione eccessiva, difficoltà a respirare, vomito, diarrea, crisi convulsive. Il consiglio è di chiamare immediatamente il veterinario e nel frattempo, dopo aver consultato il suo parere potete cercare di far vomitare il cane o gatto somministrando acqua salata, ma mai del latte. Cercate poi di farlo stare tranquillo e di assicurargli la vostra presenza. Una volta che l’animale è fuori pericolo passata alla denuncia che dovrà essere fatta anche dal veterinario a cui vi siete affidati.

Fonte: Enpa Savona

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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