L’asta per sparare agli elefanti: in Botswana si potranno far uccidere al miglior offerente

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Sette pacchetti da “10 elefanti ciascuno” a cui poter sparare, Il governo del Botswana ha lanciato un’asta pubblica attraverso la quale, ci si aggiudica la possibilità di uccidere gli elefanti che secondo gli agricoltori, sono pericolosi e distruggono i raccolti.

Il Botswana ha la più numerosa popolazione di elefanti del mondo, circa 130mila, anche se in generale fino a un secolo fa, in Africa i pachidermi erano ben 12milioni, oggi invece appena 400mila. Ma secondo il governo rimangono comunque troppi. Così un’asta pubblica questo pomeriggio alle 15, nella capitale Gaborone, offrirà la possibilità di sparare alla modica cifra di 200mila pula, poco più di 16mila euro.

Fino allo scorso anno, vigeva il divieto di caccia, ma il nuovo presidente Mokgweetsi Masisi lo ha revocato, soprattutto perché aveva incentrato tutta la sua campagna elettorale sul fatto che avrebbe aiutato gli agricoltori che si lamentano della presenza di elefanti. Eliminando il divieto di caccia lo scorso maggio, Masisi ha completamente rotto con il passato e con il suo predecessore Ian Khama, che aveva raccolto elogi internazionali per le politiche sulla conservazione della fauna selvatica del Botswana.

Gli agricoltori, secondo quanto riporta Time, si lamentano del numero crescente di incidenti con elefanti, che a volte distruggono i raccolti e calpestano gli abitanti nei villaggi. Mentre la caccia non ridurrà significativamente le dimensioni della popolazione di elefanti, secondo il governo il reddito derivante da questa caccia potrebbe andare a beneficio delle comunità locali.

Secondo Bloomberg, i conservazionisti di tutto il mondo si sono opposti a queste uccisioni, ma il governo ha comunque emesso una quota di 272 elefanti da uccidere nel 2020 con annesso trasporto di trofei di caccia. Questa prima asta, mette in vendita la caccia per 70 pachidermi, ma ne seguiranno altre. La stagione di caccia durerà da aprile a settembre e vede arrivare cacciatori soprattutto dagli Stati Uniti.

Fonti: Time/Bloomberg

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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