Addio Bull, morto un altro dei cani che avevano trovato ‘rifugio’ nell’Ikea di Catania

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

È morto Bull, uno dei cani randagi raccolti dall’Ikea di Catania. La sua storia, e quella degli altri amici a quattro zampe, aveva fatto il giro del web e delle testate internazionali. Tutto merito del punto vendita del marchio svedese che li avrebbe “adottati” in gran massa in seguito al terribile maltempo dei mesi scorsi. Una storia vera a metà, perché ora c’è chi chiede per Bull e per gli altri cani il giusto rispetto.

Fu a novembre, secondo quanto si è appreso dalle notizie degli scorsi mesi, che i dirigenti del negozio catanese avrebbero consentito ai cani vagabondi della città di dormire tra i mobili in esposizione. In questo modo sono diventati pian piano delle vere e proprie mascotte.

Tutti i cani, in realtà, sono in attesa di un’adozione definitiva, ma Bull – 11 anni di cagnolone ormai affetto da artrosi – non ce l’ha fatta, dopo la scomparsa del suo amico peloso, Zorro.

Questa settimana è deceduto tra le braccia dei veterinari che lo avevano accudito negli ultimi giorni.

Già, i veterinari e i volontari. Sono loro che rivendicano ora la giusta narrazione dei fatti.

Ikea non ha mai adottato nessun cane e non si è mai preso cura di loro in nessun modo… i cani di sera dormivano fuorisbotta in un post su Facebook Mimma Licciardello, una delle volontarie che hanno preso in cura Bull fino all’ultimo secondo. Per l’Ikea sono stati solo un’ottima pubblicità”.

Quei cani randagi, insomma, davvero sono stati “usati” come veicolo per autocelebrarsi? Ce n’era davvero bisogno da parte di un colosso come Ikea che, in ogni caso, non si è mai risparmiata in campagne solidali?

Se così davvero stanno le cose, grazie di cuore a tutte le persone che si sono fatte e si fanno in quattro per prendersi in carico la salute dei piccoli randagi. E, cara Mimma, se può servire condividiamo qui il tuo grido di dolore:

Germana Carillo

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook