Bruxelles come la Cina: nei mercati venduti illegalmente animali selvatici protetti

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L’Unione Europea vieta l’importazione di carne se non specificatamente autorizzata e certificata come ammessa all’importazione. Tuttavia, un nuovo studio riporta che i passeggeri dei paesi dell’Africa occidentale e centrale importano illegalmente grandi quantità di carne, inclusa quella di animali selvatici, in Europa attraverso gli aeroporti internazionali.

La carne selvatica africana è un mercato di lusso organizzato in Europa, soprattutto a Bruxelles, in Belgio. Non solo in Cina. Anche a due passi da noi si consuma una vera e propria carneficina, con animali selvatici venduti illegalmente a prezzi elevatissimi. Secondo quanto rivelato dallo studio condotto dal Royal Belgian Institute of Natural Sciences, che ha svelato la presenza di varie specie africane protette tra i tagli di carne venduti nei diversi mercati di Bruxelles.

A novembre e dicembre 2017, gli autori dello studio hanno acquistato carne di animali selvatici in 9 negozi di alimentari africani nel quartiere “Matongé” di Bruxelles. I negozi sono stati selezionati perché erano esposti prodotti alimentari africani (freschi), i negozianti erano di origine africana e parlavano swahili o lingala. In tre di essi era in vendita carne di animali selvatici. Per due mesi, i ricercatori hanno acquistato 12 pezzi di carne. A maggio 2018 sono stati acquistati altri tre campioni in due negozi di alimentari africani a “Matongé” da giornalisti delle stazioni televisive pubbliche belghe RTBF.

Le richieste di informazioni tra gli espatriati dell’Africa centrale e occidentale che vivono in Belgio e che viaggiano spesso nei loro paesi d’origine, indicavano che il consumo di selvaggina era culturalmente guidato dal desiderio di rimanere legati ai paesi di origine. Ma le analisi sul DNA di 15 pezzi di carne selvatica hanno rivelato che appartenevano a varie specie di mammiferi, alcuni dei quali protetti ed elencanti nella CITES.

La carne di animali selvatici non era esposta nei negozi di alimentari africani visitati. Dopo averne specificamente chiesto la disponibilità, sei venditori hanno dichiarato di non vendere ma altri dopo un po’ di insistenza hanno ammesso di averla. Essa veniva conservata nel retro del negozio oppure poteva essere ritirata il giorno successivo. Tutta la carne è stata dichiarata dai venditori come originaria della Repubblica Democratica del Congo. Il prezzo era in media di 40 €/kg ma si andava da 31 e 62 € / kg.

Tre in particolare erano le specie vendute a Bruxelles: il  cercopiteco nasobianco del Congo, il cercopiteco di Brazzà e una specie di piccola antilope chiamata cefalofo azzurro.

Il commercio internazionale di carne selvatica è illegale. L’Unione Europea vieta l’importazione di carne (prodotti) da parte dei passeggeri, a meno che non soddisfi i requisiti di certificazione per le spedizioni commerciali e sia presentata al posto di controllo frontaliero dell’UE con la documentazione corretta. Molte specie di fauna selvatica possono veicolare agenti patogeni, e la caccia e la lavorazione di carne di animali selvatici è stata collegata a diversi focolai di malattie. Per questo, l’importazione incontrollata di selvaggina può rappresentare rischi per la salute delle popolazioni umane e animali nei paesi di destinazione.

“Non ci sono informazioni affidabili sull’entità del commercio internazionale di carne di animali selvatici, tuttavia prove crescenti suggeriscono che la quantità di carne selvatica importata in Europa sia notevole. Durante un sondaggio all’aeroporto di Roissy-Charles de Gaulle (Parigi, Francia) il 7% dei passeggeri ispezionati dai paesi dell’Africa occidentale e centrale trasportava carne di animali selvatici, mentre il 25% aveva carne di bestiame nei bagagli- Tuttavia, le spedizioni di carne selvatica superavano in media i 20 kg (fino a 51 kg), rispetto ai 4 kg per il bestiame. Questo e altri studi indicano che carne di animali selvatici non solo è importata per uso personale, ma anche per la fornitura di un mercato illegale di carne di animali selvatici africani in Europa” denuncia lo studio.

Ma non solo. Il commercio internazionale illegale di carne selvatica contribuisce all’eccessivo sfruttamento delle specie vulnerabili e protette. Una serie di studi negli aeroporti europei hanno segnalato l’importazione illegale di specie elencate come vulnerabili o in pericolo critico dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) e protette dalla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione ( CITES).

Una vicenda che desta scalpore anche alla luce del fatto che proprio tra i mercati umidi sembra sia esplosa l’epidemia di Covid. Non abbiamo imparato niente, neanche quando abbiamo pagato sulla nostra pelle il prezzo delle nostre scelte scellerate.

Fonti di riferimento:  Biodiversity and Conservation

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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