Aiutiamo Leonardo DiCaprio a liberare orche e beluga dalle prigioni marine russe (PETIZIONE)

leonardo-dicaprio

Liberiamo le orche e le beluga tenute nelle prigioni marine in Russia esattamente vicino la città di Nakhodka nel Pacifico. Leonardo DiCaprio si fa portavoce della petizione lanciata su Change.org, per mettere fine a questa tortura che va avanti ormai dal luglio scorso.

Rinchiuse in spazi angusti e senza possibilità di nuotare liberamente: 90 beluga e 11 orche sono detenute sulla costa orientale della Russia.

Un vero e proprio carcere per i cetacei perché gli animali sono tenuti in piccoli recinti sovraffollati e poi da lì, secondo gli attivisti, vengono trasportati verso località sconosciute e vendute in parchi acquatici e acquari cinesi, violando di fatto le leggi sulla cattura degli animali marini.

Noi ne avevamo parlato qualche mese fa, quando erano state diffuse le immagini terribili girate con un drone. Adesso a perorare la causa c’è anche il premio Oscar DiCaprio, noto ambientalista e animalista che chiede a tutti di firmare la petizione contro la cattura disumana di orche e beluga.

Sui propri profili social, Leonardo DiCaprio chiede ai suoi follower di firmare e condividere e ad oggi quasi un milione di persone si sono unite per chiedere la liberazione dei cetacei dalla prigione di Primorskiy.

orche e balene catturate 1

Tra queste anche Pamela Anderson (testimonial Peta) che ha sollecitato il presidente Putin ad attivarsi per liberare questi animali, così come Jean-Michel Cousteau, il famoso esploratore degli oceani, che si è anche offerto di dare assistenza per la preparazione e riabilitazione di questi animali una volta rimessi in libertà.

“Sono davvero toccata dal vostro meraviglioso supporto” ha scritto Anastasia Ivanova che con un gruppo di attivisti russi è riuscita a portare all’attenzione della pubblica opinione in Europa, Stati Uniti ed Australia il caso.

All’interno di questi piccoli recinti ci sarebbero anche 5 piccoli trichechi e dei cuccioli di beluga totalmente dipendenti dalle madri.

“Chiediamo di liberare subito queste balene e di immetterle nuovamente nel loro habitat naturale. Chiediamo di liberare le beluga e darle in custodia a personale competente che possa nutrirle e curarle e quindi liberarle nel loro habitat naturale”, si legge sulla piattaforma.

Dopo tutta questa mobilitazione, è intervenuto l’ ufficio della guardia costiera russo che ha detto all’agenzia Reuters che le balene saranno liberate, peccato però che non sia specificando quando. Anche ad agosto era stata fatta la stessa promessa, ma ad oggi orche, beluga continuano a soffrire ed essere maltrattate.

FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE

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Dominella Trunfio

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