Cucciolo di una specie molto rara di balenottera Minore trovato morto a Fregene

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Era stata avvistata nel porto di Anzio solo qualche giorno fa, ma ora la sua carcassa è stata ritrovata sulla spiaggia di Fregene, sul litorale romano.

La spiacevole segnalazione è arrivata dal gestore dello stabilimento balneare “Il Glauco”, Marco Verrecchia, che ha notato la presenza di una balenottera di piccole dimensioni spiaggiata proprio di fronte al suo stabilimento. Le dimensioni fanno pensare a un cucciolo, un subadulto. La morte del cetaceo non ha lasciato indifferente neanche il minstro dell’Ambiente Sergio Costa, che ne ha dato notizia tramite i suoi canali Social.

“Questa è una specie molto rara di balenottera Minore (Balaenoptera acutorostrata) trovata dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera sulle spiagge di Fregene, nel litorale romano. Ora sono in corso gli accertamenti per individuare se la causa della morte è di tipo naturale o meno. Un ritrovamento senza alcun dubbio inusuale, questo dimostra ancora una volta come la fauna sta cambiando i propri comportamenti a causa della mancanza, o della riduzione, dell’attività dell’uomo”, ha scritto il titolare del Dicastero in un post su Facebook.

Molto probabilmente, si tratta dello stesso esemplare segnalato in un video pubblicato sulla pagina dell’associazione “Creature del mare“, che ritraeva una balenottera minore nuotare nel porto di Anzio.

“La presenza della balenottera minore nel nostro mare è un evento alquanto eccezionale. Nel 2016 abbiamo avuto un raro incontro durante un dei nostri monitoraggi da traghetti di linea nel Mar di Sardegna. Proprio perché definite minori, queste balenottera hanno dimensioni modeste. In linea di massima raggiunge i 7-10 mt di lunghezza. Una delle particolarità di questa specie è la presenza di bande bianche sulla parte centrale dorsale delle pinne pettorali”, scrive la ONLUS Accademia del Leviatano, che si occupa dello studio e della tutela dei Mammiferi Marini.

Una specie considerata occasionale per il Mediterraneo, e quindi raramente avvistata. È la specie più piccola del suo genere, con una lunghezza di circa 6,5-8m negli adulti. Nonostante le dimensioni si tratta però di una balena vera e propria, che come la “cugina” comune si nutre di plancton che filtra attraverso i fanoni.

In un periodo dove l’uomo arretra e la natura torna a vivere dando spettacolo, questo è davvero un tristissimo ritrovamento. L’animale ora è stato recuperato e consegnato all’istituto zooprofilattico, che provvederà nei prossimi giorni alle analisi del caso per scoprire la causa di morte.

Fonte: Sergio Costa, Accademia del Leviatano – ONLUS

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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