©Ugandan Wildlife Service (UWS)

Baby boom di gorilla in Uganda, i cuccioli sono adorabili in braccio alle loro mamme

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Cinque cuccioli di gorilla sono nati in appena 6 settimane nel Parco nazionale di Bwindi. Buone notizie dal’Africa. La popolazione di gorilla, una specie in pericolo, sta aumentando. Ad annunciarlo è stato ‘Ugandan Wildlife Service (UWS) secondo cui si tratta di un vero e proprio baby boom.

Per una volta, le notizie che arrivano dall’Uganda relative ai gorilla di montagna sono liete. Lo staff dell’Uganda Wildlife Authority hanno fatto sapere di essere al cospetto di un momento storico: è nato un nuovo  cucciolo a Buhoma. Il piccolo proviene dalla famiglia Rushegura nata dalla femmina Ruterana. Ciò porta complessivamente il numero di membri di questa famiglia a 18 gorilla.

Ma non solo. Il bilancio delle nuove nascite sta continunando a crescere nella foresta di Bwindi toccando quota 5 in sole  settimane. Le cinque nascite recenti appartenevano a famiglie diverse, a conferma del fatto che gli esemplari stanno bene e continuano a riprodursi, nonostante tutto. Fortemente minacciati dal bracconaggio, i gorilla di montagna negli ultimi anni si erano ridotti drasticamente ma ora sembrano tornati a quota 1000.

La loro sopravvivenza spesso è messa a rischio dall’uomo, com’è accaduto a Rafiki, il re dei gorilla di montagna dell’Uganda, barbaramente assassinato a giugno proprio all’interno dello stesso parco che oggi assiste alla nascita di nuovi piccoli.

Per fortuna, nonostante la presenza umana, sembra un buon momento per i gorilla che stanno vivendo un vero e proprio baby boom. Secondo il direttore esecutivo dell’UWA Sam Mwandha

“la nascita di nuovi gorilla di montagna testimonia il successo degli sforzi di conservazione dell’Uganda. Con una maggiore integrità delle aree protette, c’è stato un aumento generale delle popolazioni di fauna selvatica in Uganda”.

Nel 2018, il gorilla di montagna è stato rimosso dall’elenco delle specie in pericolo di estinzione dall’IUCN, anche grazie agli intensi sforzi di conservazione fatti dai rangers, che ogni giorno rischiano la vita per proteggerli, non solo in Uganda ma anche in Congo e in altri paesi dell’Africa. Ormai sembrano aver superato le mille unità.

Fonti di riferimento: Iucn, Ugandawildlife

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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