Pesce di 65 milioni di anni ritenuto estinto è stato di nuovo avvistato in un fiume, è il più raro del mondo

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E’ una sorta di fossile vivente. Si chiama Asprete (Romanichthys Valsanicola) ed è un pesce rarissimo, secondo l’Iucn a rischio estinzione. Da tempo non si avevano più sue notizie ma di recente alcuni esemplari sono stati avvistati nel fiume Valsan in Romania.

L’asprete è un pesce d’acqua dolce le cui origini risalgono a circa 65 milioni di anni fa. Si stima sopravvivano solo 15 esemplari lungo un chilometro dell’alveo del Valsan, nella Romania centrale. A causa delle abitudini notturne esso trascorre la maggior parte della giornata nascosto sotto le rocce, per questo è molto difficile da vedere. Ma, grazie a un colpo di fortuna unito a costanza e studio, un gruppo di scienziati e attivisti che lavorano per prevenirne l’estinzione ha trovato un gruppo di 12 esemplari il mese scorso, e sono stati anche in grado di filmarli  per la gioia degli amanti della specie.

A minacciarlo sono vari fattori: dalla deforestazione delle aree ripariali all’estrazione di ghiaia dal letto dei torrenti in cui vive, dall’inquinamento delle acque all’interruzione della continuità del corso dei fiumi a causa della costruzione di dighe. In particolare, un progetto idroelettrico statale ne ha minacciato la sopravvivenza in Romania.

La principale spiegazione del declino demografico dell’asprete è nella costruzione della diga di Vidraru, eseguita dalle autorità dell’epoca per produrre elettricità, prevenire le inondazioni e facilitare i lavori di irrigazione in questa parte della Romania. Gestita dalla società pubblica Hidroelectrica, la diga ha ridotto notevolmente la portata del fiume, mettendo a rischio la sopravvivenza del pesce.

“Cari amici, questa mattina ci ha dato una delle notizie più belle” ha scritto in un post su Facebook l’autore della scoperta Alex Galvan, noto ambientalista da anni impegnato nella tutela di questa specie. “È legato al nostro fratello e pesce nazionale, severamente a rischio – Romanichthys valsanicola, un fossile vivente di 65 milioni di anni e contemporaneo con gli ultimi dinosauri che hanno camminato sulla superficie del pianeta. E’ il pesce più raro d’Europa e, secondo alcune stime, anche al mondo”.

Gli animali sono stati avvistati nella zona del villaggio di Brădetu da Galvan e dai colleghi ittiologi Andrei Togor e Marcus Drimbea.

“Questa è probabilmente la prima volta che questo pesce viene registrato nel suo habitat naturale da quando la specie è stata scoperta”, prosegue Gavab che ha trascorso parte della sua infanzia sulle rive del fiume Valsan ed è il più attivo ambasciatore della causa per salvare la specie.

“È il pesce più raro in Europa e, secondo alcuni ricercatori, nel mondo”, ha detto Gavan, che è anche un noto alpinista.

L’Asprete è protetto da “tutte le possibili leggi e convenzioni nazionali e internazionali” e il suo habitat si trova in due aree protette. La nuova scoperta mostra che l’habitat potrebbe essere più grande di quanto si credesse in precedenza.

“L’attuale stima ufficiale del Ministero dell’Ambiente è che sono rimasti solo da 10 a 15 esemplari, ma la nostra scoperta della scorsa settimana ha mostrato 12 pesci in un punto, il che mi fa ben sperare”, ha detto Gavan.

Fonti di riferimento: Iucn, Facebook/Alex Gavan, Alex Gavan

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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