Basta un po’ di acqua e zucchero… per salvare un’ape!

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Lo ripetiamo spesso: se le api dovessero scomparire dalla faccia della Terra, agli esseri umani resterebbero solo 4 anni di vita. A dirlo sono ricercatori e scienziati, ecco perché anche noi, nel nostro piccolo, possiamo fare qualcosa per aiutarle. E non vale solo per le api del miele, ma anche per le api solitarie e per i bombi (come quello nella foto di copertina).

Negli ultimi 5 anni la popolazione delle api è diminuita di un terzo, la colpa è dei pesticidi pericolosi per tutti gli insetti impollinatori, ma anche l’inquinamento. Nell’Unione europea sono state messe al bando tre sostanze nocive, ma la strada è ancora tutta in salita, ecco perché le api hanno bisogno anche di noi.

Perché le api sono così importanti?

Non esageriamo se diciamo che dalla loro salute dipende la nostra vita. Infatti, sia le api domestiche che quelle selvatiche rivestono un ruolo fondamentale per la produzione di cibo. Senza gli insetti impollinatori, molti esseri umani e animali avrebbero difficoltà a trovare il cibo di cui hanno bisogno per la loro alimentazione e sopravvivenza.

Fino al 35% della produzione di cibo a livello globale dipende dal servizio di impollinazione naturale offerto da tali insetti. E delle 100 colture da cui dipende il 90% della produzione mondiale di cibo, 71 sono legate al lavoro di impollinazione delle api. Solo in Europa, ben 4000 diverse colture crescono grazie alle api.

Come salvare le api?

La cosa fondamentale è non ucciderle mai, basta tenerle a distanza. Poi, ricordiamo che le api non hanno bisogno di essere nutrite, ma dar loro un po’ di acqua zuccherata in un cucchiaio una volta sola (e non come abitudine) non le danneggia. Il problema è che in molti hanno preso la cattiva abitudine di lasciare l’acqua zuccherata sempre e questo,nel lungo periodo, può creare dei seri problemi nel processo di impollinazione. A dirlo sono gli apicoltori: perché se le api riescono a ottenere zucchero facilmente da una ciotola piuttosto che visitare un centinaio di fiori, si mette a rischio l’impollinazione. 

Ci sono poi tante altre cose che possiamo fare per aiutarle. Ad esempio piantare i fiori giusti nel nostro orto, sul balcone o in giardino. Tra le piante e i fiori più apprezzati ci sono: Facelia, Calendula, Veccia, Lupinella, Trifoglio incarnato, Trifoglio alessandrino, Trifoglio resupinato, Erba medica, Coriandolo, Cumino, Finocchio annuale, Pastinaca, Aneto, Borragine, Rosmarino, Timo, Lavanda, Sulla, Girasole, Malva, Tagete, Grano saraceno, Meliloto officinale.

In alternativa potete costruire delle casette con materiali di riciclo.

Leggete qui:

Dominella Trunfio

Foto

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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