Il triste spettacolo dell’elefante e degli altri animali ‘parcheggiati’ nel circo Orfei a Brescia

Elefante circo Brescia

Leoni, giraffe, tigri e altri animali esotici chiusi in gabbie prive di qualsiasi stimolo, in recinti collocati direttamente sul cemento a ridosso di una strada trafficata, sottoposti al rumore della città e a continui disturbi, anche da parte dei passanti.

Gli attivisti dell’associazione Essere Animali hanno ripreso per diversi giorni le condizioni in cui sono costretti a vivere gli animali detenuti dal circo Maya Orfei, che in questi giorni ha occupato un piazzale nella città di Brescia.

Immagini strazianti che mostrano la sofferenza e i livelli di stress e di frustrazione di questi poveri animali. Un elefante, ad esempio, mette in atto evidenti comportamenti stereotipati dondolando continuamente la testa, segno di malessere provocato dalla condizione di cattività in cui è costretto a vivere.
L’unico stimolo per il pachiderma è infatti quello di raggiungere con la proboscide i rami degli alberi presenti nel piazzale per cibarsi delle foglie.

“Gli animali sono esposti alla vista delle persone per stimolare la partecipazione agli spettacoli, facendo leva sulla comprensibile meraviglia che si prova nel vederli.
Ma per gli animali il circo non è spettacolare, sono imprigionati in un mondo che non è il loro, in cui sono impossibilitati a soddisfare molte esigenze etologiche, se non quelle limitate alla stretta sopravvivenza. E’ desolante vedere un elefante, un animale maestoso appartenente ad una specie in via d’estinzione, ridotto in questo stato”, affermano i responsabili di Essere animali in una nota.

Purtroppo non è la prima volta che vengono documentate situazioni del genere e l’associazione chiede al Governo e al Ministro Franceschini di trovare una soluzione affinché vengano dismessi gli animali utilizzati nei circhi.

“Chiediamo al Governo e al Ministro Franceschini di concretizzare con urgenza gli impegni per il divieto di utilizzo di animali nei circhi.
Due terzi dei paesi UE hanno già emanato misure in questa direzione e in Italia l’opinione pubblica è largamente a favore di un circo senza animali.
Solo pochi giorni fa il Consiglio regionale della Campania ha approvato una mozione a sostegno della dismissione degli animali nei circhi”, concludono i responsabili dell’organizzazione

Come sottolineato anche dalla Federazione dei Veterinari Europei nel documento “Posizione FVE sui circhi itineranti” adottato nel 2015,

“non esiste un beneficio di carattere educativo, di ricerca e di conservazione derivante dall’utilizzo dei mammiferi selvatici in circhi con animali che possa giustificare il loro utilizzo.
Questi animali hanno lo stesso patrimonio genetico dei loro simili viventi in natura e conservano le loro forme comportamentali istintive e i loro bisogni.
I bisogni degli animali non addomesticati, cioè i mammiferi selvatici, non possono essere riflessi nei circhi itineranti, specialmente per quanto riguarda il loro collocazione ambientale e per quanto riguarda la possibilità che esprimano dei comportamenti naturali.”

Ci auguriamo di cuore che i nostri politici prendano in considerazione le richieste di Essere animali e che approvino al più presto la legge che vieta l’uso degli animali nei circhi, una pratica obsoleta e inutile che arreca solo danni a poveri animali senzienti e privi di colpe.

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Tatiana Maselli

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, redattrice web dal 2013, ha pubblicato per Edizioni Età dell’Acquario Saponi e cosmetici fai da te, "La Salvia tuttofare" e "La cipolla tuttofare".
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