Gli animali non provano dolore, né sentimenti. Così la pensa il Parlamento inglese (PETIZIONE)

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‘Sono solo animali quindi non possono provare sentimenti’. Una frase agghiacciante, quella che arriva direttamente dal Parlamento britannico, che ha votato un provvedimento che stabilisce che gli animali non provano alcun tipo di emozione.

Gioia, dolore, gratitudine, affetto, amore, fedeltà e via dicendo sarebbe secondo il Parlamento inglese sentimenti che gli animali non hanno mai provato e mai proveranno in vita loro. Perché? Perché ‘sono solo animali’.

Il premier britannico Theresa May dopo il tentativo di ripristinare la caccia alla volpe, adesso riesce a far approvare un provvedimento che nega agli animali la capacità di provare emozioni.

In pratica, le cose sono andate cosi. La parlamentare dei verdi Caroline Lucas voleva inserire una norma secondo cui gli animali “sentono il dolore e le emozioni” al pari degli esseri umani. Ma la proposta è stata respinta: 313 voti contrari e 295 favorevoli.

Secondo gli inglesi, gli animali godono già di abbastanza diritti e sono già tutelati dall’Animal Welfare Act del 2006, quindi non ci sarebbe bisogno di nuove normative. Il mondo degli animalisti si è scatenato soprattutto perché è da vedere se questa legge una volta completato il passaggio Brexit, rimarrà ancora in vigore.

E anche noi siamo preoccupati, visto che da sempre sosteniamo il contrario. Non solo gli animali sono esseri meravigliosi che riempiono la nostra vita, ma siamo sicuri che dietro il loro sguardo e il loro comportamento si nascondono emozioni e sentimenti ben definiti.

Sappiamo quanto siano altruisti e gentili i bonobo, di come i delfini e le balene comunichino tra loro, del senso di appartenenza dei lupi, dello spiccato senso dell’umorismo dei conigli. E ancora cani, gatti e tutta una lista infinita di altri animali.

bonobo copia
Quale saranno le conseguenze della mancata approvazione della norma? Il problema principale riguarda gli animali non domestici, selvatici o usati come cavie in laboratorio, che non avranno più la protezione garantita delle norme Ue.

Ecco perché gli animali non sono privi di sentimenti:

Insomma, un bruttissimo passo indietro che nega i diritti più elementari agli animali. Soltanto quelli domestici rimarranno protetti dalle leggi nazionali, tutti gli altri saranno considerati al pari degli oggetti, senza emozioni. Per questo motivo è stata lanciata una petizione che ha come obiettivo quello di far cambiare idea al Parlamento inglese.

PER FIRMARE LA PEZIONE CLICCA QUI

Dominella Trunfio

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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