Seppellire le ceneri degli animali d’affezione nella tomba del proprietario. La proposta di legge

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Amici a quattro zampe sepolti nelle tombe di famiglia. Da tempo, l’argomento fa discutere soprattutto in quelle regioni dove ancora non esiste un vero e proprio cimitero per animali. E se la Lombardia è pioniera, altre rimangono indietro.

Superare il dolore dovuto alla perdita del proprio animale da compagnia non è così scontato come sembra. Si tratta di un vero e proprio lutto da affrontare ed elaborare e solo chi ci è passato capisce realmente l’entità e la durezza della cosa. Per questo, in tante città italiane, ci sono i cimiteri per animali, ma laddove non ci sono che cosa si fa?

In Liguria il consigliere penta stellato Fabio Tosi è primo firmatario di una proposta di legge che consentirebbe, “su richiesta o per volontà del defunto o dei suoi eredi, l’inumazione, previa cremazione e in urna separata, delle ceneri degli animali d’affezione nella tomba del padrone, con cui hanno condiviso la propria esistenza”.

In poche parole, si chiede Tosi: “perché quell’amico non può essere sepolto nella tomba di famiglia già esistente o, un domani, insieme al proprio padrone?”.

Il problema si pone perché nella precedente legge (l.r. 25/2015) era stato istituito il cimitero per gli animali, disciplinando dunque su scala ligure la creazione di apposite aree dedicate alla loro sepoltura.

“Tuttavia, la realizzazione e gestione di queste strutture è rimasta lettera morta, anche perché i Comuni hanno altre priorità. La soluzione allora potrebbe essere proprio questa: permettere, a chi lo desidera, di tumulare il proprio ‘amico’ nel loculo di famiglia, sia esso esistente o di futuro acquisto”, dice Tosi.

La Lombardia pioniera

Intanto in Lombardia il 19 febbraio con molte probabilità darà il nulla osta, per la prima volta in Italia, gli animali d’affezione potranno essere tumulati nella stessa tomba del padrone. L’emendamento porta la firma di Forza Italia.

“In base alla volontà dei loro proprietari o dei familiari, le ceneri degli animali d’affezione potranno essere deposte vicino alle spoglie delle persone con cui hanno condiviso l’intera esistenza”, spiega Gianluca Comazzi, capogruppo azzurro in Regione Lombardia.

Voi cosa ne pensate?

Leggi anche:

Dominella Trunfio

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Naturale Bio

Tè matcha per restare in forma: come introdurlo nella propria dieta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook