Angora: la terribile verità sulla lana dei conigli (VIDEO)

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H&M ferma la produzione di tutti i suoi prodotti in angora. È questo il risultato diretto di una recente investigazione dell’associazione animalista Peta, che ha svelato la crudeltà e la sofferenza che si cela dietro la produzione delle pellicce dei famosi conigli in Cina, Paese che rappresenta il 90% del mercato globale.

Il filmato, girato sotto copertura, girato da PETA Asia, mostra l’orribile trattamento riservato abitualmente ai conigli d’angora, la cui lunga e morbida pelliccia è spesso usata per realizzare maglioni e accessori. Ogni tre mesi, infatti, il manto viene loro letteralmente strappato, tra grida di dolore e profonda paura. Subito dopo vengono gettati in minuscole, sporche e vuote gabbie senza nemmeno la compagnia vitale di altri conigli. Quando raggiungono un’età che varia tra i 2 e i 5 anni, quelli che sono sopravvissuti vengono appesi a testa in giù, le loro gole vengono tagliate e i loro corpi venduti.

Anche i conigli che vengono tosati soffrono. Durante il processo di taglio, gambe anteriori e posteriori sono strettamente legate a delle assi di legno. È un’esperienza terrificante. Gli animali si dimenano con tutte le loro forze, finendo irrimediabilmente feriti dalle lame affilate mentre lottano disperatamente per fuggire. È da questa violenza che viene il 90% di maglioni, guanti, sciarpe e cappelli che contengono angora, anche se il prodotto finale è stato assemblato altrove rispetto alla Cina.

H&M non accetta questo tipo di maltrattamenti sugli animali. “Diamo il via libera soltanto ai prodotti realizzati con pelo di coniglio d’angora da aziende che adottano buone pratiche nei confronti degli animali. E la “spiumatura” non è conforme alla nostra politica di prodotto. Spingeremo per ulteriori ispezioni dei nostri sub-fornitori per garantire la conformità con la nostra politica. I clienti sono naturalmente invitati a restituire un prodotto angora acquistato da H&M, per il quale otterranno un rimborso completo“, scrive il colosso svedese della moda.

Un piccolo passo in avanti, quindi, per i conigli, animali delicati, socialmente complessi, intelligenti e con personalità individuali, proprio come cani e gatti. Nel loro habitat naturale, vivono in tane scrupolosamente pulite e passano il loro tempo a sgranocchiare cibo fresco e a interagire con i membri della loro tana. “

“Ma non dobbiamo scandalizzarci solo per le usanze e i metodi utilizzati in questi paesi, in Italia esistono una ventina di allevamenti di animali da pelliccia dove la logica è la stessa. Animali allevati, uccisi e scuoiati per la produzione di indumenti”, sottolinea EssereAnimali,ricordando che ogni anno in questi luoghi trovano la morte, dopo una vita di prigionia, oltre 200.000 visoni.

Per firmare la petizione di Peta sui conigli d’Angora clicca qui

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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