Alluvione in Veneto: 50mila animali sott’acqua. Come aiutare

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12 mila pulcini sono già annegati, ma a rischio ci sono anche 30 mila polli e un migliaio di tori nelle stalle allagate del padovano, mentre nel bellunese le mucche sono isolate a causa dalla neve. È questo il primo bilancio della tragica situazione per gli animali nelle aree alluvionate in Veneto.

“La situazione è drammatica nelle campagne dove è scattata la solidarietà degli agricoltori della Coldiretti che, con i trattori, aiutano a rimuovere la neve dalle strade ed aiutare le aziende in difficoltà. Siamo di fronte ai drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si sono manifestati con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi, ma intense e il repentino passaggio dal sereno al maltempo con vere e proprie bombe d’acqua che il terreno non riesce ad assorbire”, ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che ci sono tutte le condizioni per chiedere lo stato di calamità per i danni all’agricoltura.

Ed è proprio l’uomo a essere responsabile dei disastri ambientali che colpiscono anche loro, gli animali, spesso prigionieri negli allevamenti, vere vittime indifese di fronte alla furia delle tempeste. Grande è anche il numero degli animali da “compagnia” annegati o dispersi, proprio come successo appena qualche mese fa in Sardegna. E se solo da giovedì è atteso un sensibile miglioramento delle condizioni meteo, sono già molte le carcasse che galleggiano nei campi allegati.

Anche il Rifugio del Cane “Val di Maso” Merlara (PD) è stato duramente colpito, tanto da richiedere un’evacuazione. Nel corso della notte volontari e collaboratori hanno costruito un nuovo ricovero provvisorio per gatti e cani, all’interno di un ampio capannone messo prontamente a disposizione dal Comune di Merlara.

alluvione animali

Il trasferimento degli animali è avvenuto contemporaneamente alla costruzione. A parte l’inevitabile emozione per la circostanza inconsueta, gatti e cani non hanno subito alcun genere di disagio, nemmeno di bagnarsi le zampe, visto che il trasferimento è avvenuto all’interno di trasportino. Ma dalla pagina Facebook parte la richiesta per gli aiuti.

In particolare, servono:

  • brandine e cuccette (ora per la maggior parte sono in terra su cartoni e coperte d’arrangio),
  • materiale per la pulizia (scope, spazzettoni tipo mocho, secchi per l’acqua per lavare, palette con il manico corto e lungo per raccogliere le deiezioni, sacchi grandi per la spazzatura, bidoni per l’immondizia, guanti di lattice, lettiere per i gatti e sabbietta per lettiere)
  • giornali vecchi, forbici, guantoni da lavoro pesanti (per dare le medicine ai gatti quando non sono d’accordo)
  • abbiamo perso anche tutto il materiale dell’infermeria (disinfettante, garze, termometri per animali, siringhe)

Il Rifugio si trova in via Argine a Merlara (PD). Telefoni: Gianni: 3316762075, Lina: 3316762213, Gianfranco: 3387053738; Giulia: 3316762216

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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