@123rf/ Miguel Perfectti

Svolta storica in Europa per gli allevamenti in gabbia: il Parlamento Ue vota per l’abolizione

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Allevamento degli animali in gabbia, forse dal 2027 sarà bandito in tutta l’Europa. Nei giorni scorsi, la Commissione agricoltura del Parlamento europeo ha appoggiato una richiesta sottoscritta da oltre un milione di cittadini, che chiedevano l’eliminazione degli allevamenti in gabbia. Dal 2027, conigli, maiali, galline e molti altri animali potrebbero dire addio alle gabbie. 

Nella loro risposta all’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) ” End the Cage Age “, i deputati hanno chiesto alla Commissione europea di elaborare un progetto di legge dell’UE su un’agricoltura equa e sostenibile e di proporre una revisione delle norme dell’UE esistenti sulla protezione degli animali tenuti in gabbia. Queste modifiche legali dovrebbero aprire la strada all’eliminazione graduale dell’uso delle gabbie.

dopo un adeguato periodo di transizione e una solida valutazione scientifica dell’impatto, possibilmente entro il 2027.

Secondo gli eurodeputati, infatti, esistono alternative all’allevamento in gabbia e vengono implementate con successo in alcuni Stati membri. Questi sistemi alternativi dovrebbero essere ulteriormente migliorati e incoraggiati a livello nazionale, ma per garantire parità di condizioni per gli agricoltori in tutta l’Unione europea, è necessaria la legislazione comunitaria-

Un approccio specie per specie

La fine graduale dell’allevamento in gabbia dovrebbe essere basata su un approccio specie per specie che tenga conto delle caratteristiche dei diversi animali e assicuri che tutti abbiano sistemi di stabulazione adatti alle loro esigenze specifiche,  sostengono i deputati. 

Essi chiedono inoltre una politica alimentare più completa per sostenere il passaggio a un sistema alimentare più sostenibile che dovrebbe concentrarsi non solo sulle dimensioni ambientali, ma anche economiche e sociali. Una tale politica dovrebbe impedire alle piccole e medie aziende agricole di abbandonare la produzione di bestiame e impedire che la produzione si concentri ulteriormente nelle mani di poche grandi aziende agricole.

I deputati chiedono inoltre che tutti i derivati animali importati nell’UE siano prodotti nel pieno rispetto della legislazione dell’UE, compreso l’uso di sistemi di allevamento senza gabbie e insistono sul fatto che gli accordi commerciali esistenti dovrebbero essere rivalutati, eliminando quelli con i paesi che non hanno standard paragonabili.

I prossimi passi

Il progetto di risoluzione, approvato nei giorni scorsi dalla commissione per l’agricoltura con 39 voti favorevoli, 4  contrari e tre astensioni, dovrà ora essere esaminato dal Parlamento probabilmente durante la sessione plenaria del 7-10 giugno.

Cos’è End  the Cage Age

L’iniziativa dei cittadini europei ICE consente a un milione di cittadini che appartengono almeno un quarto degli Stati membri dell’UE di chiedere alla Commissione europea una legislazione in alcuni settori. L’ ICE ” End the Cage Age ” è stata registrata presso la Commissione UE il 5 settembre 2018. Al momento della presentazione, l’iniziativa aveva raccolto il sostegno di quasi 1,4 milioni di firmatari da tutta l’UE, con la soglia richiesta per le firme raggiunte in 18 stati.

L’iniziativa invita la Commissione a

porre fine (…) al trattamento disumano di centinaia di milioni di animali da allevamento dell’UE (…) tenuti in gabbie per la maggior parte della loro vita ad una legge dell’UE per vietarne l’uso di: gabbie per galline ovaiole, conigli, pollastre, riproduttori di polli , quaglie, anatre e oche; gabbie da parto per scrofe; stalle per scrofe, ove non già vietate; e recinti individuali per vitelli, ove non già vietati”.

Dovremo attendere circa 2 settimane per saperne di più.

Fonti di riferimento: Parlamento Europeo, ICE End the Cage Age,

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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