Scoiattolo come animale domestico? Ecco perché sarebbe meglio di no

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E’ possibile adottare uno scoiattolo?  Sui social si stanno diffondendo sempre di più le immagini di “amicizie” particolari tra umani e scoiattoli e sono sempre più persone che vorrebbero tenere uno scoiattolo come animale domestico, ma forse non è proprio una buona idea

Alcuni di voi forse avranno sentito parlare di Chippy, l’adorabile scoiattolo adottato dal 28enne russo Igor Grishin. Per chi non conoscesse la storia, circa un anno fa il ragazzo, camminando tra i bellissimi boschi della sua regione, ha trovato un cucciolo di scoiattolo sperduto, ancora incapace di camminare.

Vedendo il piccolo in difficoltà, Igor lo ha portato a casa, rendendolo un vero e proprio animale domestico. Chippy è diventato il modello preferito del ragazzo, che gli ha dedicato un’intera pagina Instagram seguita da migliaia di followers.

Sebbene possa sembrare un’idea molto allettante, adottare uno scoiattolo e provvedere ai suoi bisogni quotidiani è tutt’altro che semplice. Vediamo le caratteristiche che rendono questo piccolo animale, se preso direttamente da un contesto naturale, non adatto alla vita domestica.

Perché è meglio non adottare uno scoiattolo selvatico

Lo scoiattolo è un animale grazioso e vivace, spesso protagonista di tantissimi racconti per bambini. Tuttavia, nonostante il ritratto pittoresco dipinto dalle fiabe, la realtà ci restituisce un’immagine ben diversa, che non rende questo piccolo roditore, se preso direttamente da un bosco, adatto alla vita in compagnia degli umani.

La sua indole infatti è piuttosto solitaria e territoriale, soprattutto per quanto riguarda le femmine, che difendono il territorio specialmente nel periodo riproduttivo.

Gli scoiattoli inoltre sono animali iperattivi, che mal sopportano le ristrettezze di una vita domestica. Vivere in appartamento per loro significherebbe limitare i movimenti, quindi non poter compiere azioni insite nella loro natura come arrampicarsi, correre a zigzag, fiutare, scavare e rosicchiare…Questo comprometterebbe la conservazione dei vostri mobili, che potrebbero essere danneggiati da uno scoiattolo libero di scorrazzare per l’appartamento.

Siete amanti della pace e volete mantenere il silenzio in casa? Impossibile se adotterete uno scoiattolo, che per sua natura emette strilli al fine di esprimere le emozioni, diventando così una presenza difficilmente sopportabile e mettendo a dura prova la pazienza di chiunque.

Come abbiamo detto, questi animaletti sono territoriali, quindi marcano il territorio orinando nel luogo che considerano “casa”: pavimenti, tappeti, letti e divani non avrebbero scampo. Un vero incubo che comprometterebbe seriamente l’igiene della vostra abitazione.

Anche la salute sarebbe a rischio. Questi piccoli roditori infatti, nel caso in cui si sentano minacciati, non esiterebbero a mordere, potendo così trasmettere diverse malattie agli umani.

Inoltre non è da prendere sottogamba la sofferenza che vivrebbe uno scoiattolo selvatico segregato in casa, abituato com’è alla libertà; potrebbe persino rischiare la vita per lo stress. Seppur si volesse liberarlo, una volta addomesticato l’animale non può essere rilasciato in natura, poiché non più abituato alla vita selvatica.

Adottare uno scoiattolo di allevamento

Assodato che non è consigliato tenere in casa uno scoiattolo selvatico, vista la crescente richiesta stanno sorgendo diversi allevamenti, ma bisogna sapere, in primis, che un decreto ministeriale a tutela della biodiversità dello scoiattolo comune vieta la commercializzazione di tre specie: scoiattolo grigio, scoiattolo di Pallas e scoiattolo volpe. Nel decreto si legge che

 Sono vietati, su tutto il territorio nazionale, il commercio, l’allevamento e la detenzione di esemplari di scoiattoli alloctoni

Dunque, nel caso si decida di mettere in casa uno scoiattolo, esso deve essere rigorosamente autoctono; è quindi bene informarsi e accertarsi della provenienza. Assolutamente sconsigliato, dunque, ricorrere ad internet e controllare sempre la certificazione dell’allevamento.

Questa la prima cosa da fare se proprio volete uno “scoiattolo” per amico, cosa che comunque vi sconsigliamo caldamente. Nel caso in cui non vi abbiamo dissuaso dal prenderne uno, tenete presente alcuni consigli fondamentali.

I cuccioli devono rimanere con la madre fino al secondo mese di vita, periodo necessario allo svezzamento. È di primaria importanza fin dal loro arrivo a casa farli socializzare con gli umani, così da abituarli alla presenza delle persone.

Inoltre, gli scoiattoli hanno bisogno di un’ambiente molto ampio dove muoversi di giorno e di una cuccia capiente, soffice e sempre aperta dalla quale entrare e uscire liberamente, per riposare di notte. Farete felice il vostro animaletto se gli fornirete un po’ di rami per affilare unghie e denti (un’espediente utile anche a contenere i danni casalinghi).

Per quanto riguarda la loro sicurezza, è essenziale non lasciare in giro per casa prodotti tossici; proprio per il loro istinto a rosicchiare, potrebbero mordicchiare qualcosa di velenoso.

In merito all’alimentazione, lo scoiattolo ha delle abitudini semplici ma precise. Non esitate a consultare il veterinario per offrirgli un sostentamento ottimale. In natura si nutre  di frutta, semi, ghiande, noci, fiori e alcuni insetti.

A casa quindi dovrete fargli trovare sempre un’ampia scelta di frutta e verdure, da cui attingerà dalle 2 alle 5 volte al giorno. Non dimenticare assolutamente di lasciargli sempre a disposizione una ciotola d’acqua per non lasciarlo disidratato.

Siete ancora convinti di voler ospitare uno scoiattolo in casa? Se la risposta è sì, ricordate di tenere in considerazione i nostri consigli.

Leggi anche:
Scoiattoli: un decreto per preservare le specie autoctone

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
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