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Addio a Scarface, il leone più amato del mondo. In Kenya era diventato una vera leggenda

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È morto Scarface, il leone più famoso al mondo. L’animale viveva all’interno della Riserva Maasai Mara, in Kenya, ed era diventato un’icona. Per via della sua vistosa cicatrice sull’occhio destro (segno lasciato dalla lancia di un pastore a cui era riuscito a sopravvivere), il felino era stato ribattezzato col nome Scarface. 

È morto senza alcun disturbo da parte di veicoli e iene.” ha annunciato attraverso un post su Facebook il Mara Predator Conservation Programme – Eravamo l’unico veicolo sulla scena e al suo fianco, nella speranza di offrigli un po’ di conforto. La Riserva Mara ha perso l’ennesimo dei suoi grandi maschi iconici. Possa la sua leggenda vivere per sempre.

Scarface ha vissuto 14 lunghi anni nel suo habitat naturale, la savana del Kenya. E, in effetti, non è affatto scontato che un leone riesca a sopravvivere così a lungo e muoia pacificamente, per cause naturali. La maggior parte dei leoni maschi, infatti, viene uccisa dai rivali o attaccata dalle iene e si indebolisce per le ferite riportate. E non di rado finiscono nelle mani dei bracconieri.

Il fotografo naturalista scozzese George Logan era particolarmente affezionato all’animale, che aveva immortalato più volte e a cui aveva attribuito l’appellativo di “rockstar del Mara”.

Ha vissuto selvaggio e libero fino alla fine, nella sua terra natale” – spiega il fotografo – Anche negli ultimi tempi, ha sfidato la logica percorrendo 25 km nella direzione del suo territorio originario, vicino a dove è nato. Abbiamo temuto il peggio quando l’abbiamo visto nelle immediate vicinanze dei maschi Salas, il trio dei leoni giovani più feroci del Mara, ma lo hanno lasciato in pace, anche quando ha ringhiato con aria di sfida contro di loro.

Dopo la morte di Scarface, i social sono stati inondanti di foto e messaggi d’addio per il mitico leone del Kenya.

Riposa in pace, Scarface! E lunga vita (in libertà) a tutti i leoni!

Fonte: Mara Predator Conservation Programme/Born Free Foundation

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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