Danno fastidio a un contadino: 200 vombati saranno abbattuti nelle terre aborigene dell’Australia

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Duecento vombati nella penisola dello Yorke nell’Australia meridionale saranno abbattuti. Un contadino ha, infatti, ottenuto il permesso di uccidere gli animali colpevoli di distruggere il suo raccolto e gli attrezzi da lavoro. L’abbattimento avverrà vicino Point Pearce, in un terreno agricolo di proprietà aborigena. Invano gruppi ambientalisti e comunità aborigene hanno tentato di fermare la strage, ma l’Indigenous Lands Trust (ILT) ha ricevuto un permesso per andare avanti.

Da tempo, il Dipartimento per l’Ambiente e l’Acqua del Sud Australia dichiara che riceve ciclicamente segnalazioni e richieste per abbattere vombati e altri animali che secondo i contadini distruggono i raccolti e non solo. E purtroppo alla fine, il permesso è stato accordato, dopo l’ennesima denuncia di un contadino della zona che spesso si fa giustizia da solo, imbracciando il fucile e sparando su questi animali.

“La decisione di approvare un’autorizzazione tiene conto dell’abbondanza delle specie, della natura dell’impatto causato dalle specie, della sicurezza umana e dei risvolti economici. Applichiamo rigorosi codici di condotta e norme sul benessere animale”, spiega il Dipartimento.

Dunque, dopo aver resistito con difficoltà agli incendi australiani, i vombati adesso saranno sterminati. In tutto il piano ne ucciderà 200. L’anziano aborigeno Quenten Agius di Ngadjuri, membro della Indigenous Lands Trust, esprime serie preoccupazioni per l’abbattimento.

“Capisco che gli agricoltori hanno avuto dei problemi, ma i vombati sono animali che ci sono da sempre, fanno parte dell’evoluzione”, spiega, sostenendo inoltre che l’abbattimento è mosso solo da interessi economici. “Potremmo creare un’area dedicata solo ai vombati per mantenere le colonie”, aggiunge.

Un ricercatore di fauna selvatica dell’Università di Adelaide, Mike Swinbourne, spiega che le popolazioni di vombati nella penisola di Yorke sono tra le più a rischio.

“La maggior parte delle colonie sono molto piccole e isolate l’una dall’altra, quindi non ci sono collegamenti reali tra loro. Probabilmente ci sono tra i 600 e gli 800 vombati su tutta la penisola di Yorke, quindi se se ne abbattono 200, stai parlando del 30% dell’intera popolazione, il che è semplicemente eccessivo”.

Fonti: Adelaide now, ABC, 7News

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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