Pronta l’ordinanza per abbattere l’orso che avrebbe aggredito padre e figlio in Trentino

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Non si sa ancora se si tratti di un maschio o di mamma orsa che voleva proteggere i propri cuccioli, ma il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha annunciato che firmerà nelle prossime ore un’ordinanza che prevede l’abbattimento del plantigrado che ha aggredito Fabio e Christian Misseroni, padre e figlio, sul Monte Peller.

Com’era prevedibile, la sentenza è già stata emessa, senza sapere come sono andate le cose. Eravamo stati tra i primi a dire che chiarire la dinamica era fondamentale per non inneggiare al Far west e istigare i cittadini a farsi giustizia da soli. Adesso, arriva la decisione di Fugatti che in conferenza stampa dice di essere pronto a firmare un’ordinanza che ne prevede l’abbattimento, ma non senza aver sentito il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa.

L’orso sarà identificato tramite gli abiti dei due feriti ed altri campioni utili che sono stati inviati al laboratorio della Fondazione Mach, fa sapere la Provincia. Per avere i risultati, ci vorrà qualche giorno.

“E’ incredibile come la Provincia autonoma di Trento ordini l’abbattimento o la cattura di orsi così frequentemente. Viene il sospetto che vi siano falle nella gestione e nel dare istruzioni alla popolazione su quale sia il corretto comportamento nel caso ci s’imbatta in un orso. Si sceglie sbrigativamente di uccidere un animale, probabilmente una madre con cuccioli, che inizialmente ha solo digrignato i denti per poi fuggire, come raccontano le cronache”, spiega Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa.

“Non è chiara dinamica incontro tra un orso e 2 cacciatori in perlustrazione, uno ferito, ma Maurizio Fugattiha pronta condanna a morte. Se fosse una mamma orso avrebbe solo difeso cuccioli: non giustiziabile!”, scrive la Lav.

In Trentino attualmente ci sono fra gli 82 ed i 93 esemplari di orso, ai quali si aggiungono i nuovi cuccioli. Questi numeri, per Fugatti, mettono in dubbio la possibilità di convivenza dell’orso con l’uomo. Noi, invece, ricordiamo che l’orso in questione era nel bosco, a casa sua, a 1500 metri d’altezza e non di certo in un centro abitato. Adesso la questione sarà sottoposta al ministro dell’Ambiente Sergio Costa, anche se Fugatti ci tiene a sottolineare che in Trentino ‘c’è una legge, la 9 del 2018, che ci consente ampi margini di manovra sulla gestione dei grandi carnivori”.

Fonte: Ansa Trentino

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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