Al via gli abbattimenti dei cavalli selvaggi nei parchi nazionali australiani: “sono una specie invasiva”

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L’abbattimento di cavalli selvaggi australiani andrà avanti. A nulla sono serviti i tentativi di proteggerli: il tribunale federale ha stabilito che è più importante proteggere la vegetazione autoctona, e vanno eliminati.

Una vera e propria battaglia contro i Brumbies, ovvero i cavalli selvatici delle Alpi australiane, considerati specie invasiva. Dopo la sentenza della corte, l’agenzia governativa Parks Victoria potrà adesso continuare ad abbatterli. La sfida legale tra Parks Victoria e l’Australian Brumby Alliance finisce con la vittoria dell’agenzia governativa, ordinando agli ambientalisti di pagare le spese.

Gli ambientalisti accusavano il New Galles del Sud di non aver sorvegliato gli animali al confine e di essere in qualche modo responsabile dei danni fatti dai cavalli selvatici, ma la questione è vecchia, da tempo si discute su questi esemplari, centinaia, discendenti da cavalli fuggiti che si sono poi adattati alla vita brada, ma che non piacciono molto ad agricoltori e residenti che lamentano danni e incursioni.

I cavalli selvaggi sono considerati specie infestante, che minaccia piante e animali autoctoni pascolando, calpestando la vegetazione e danneggiando i corsi d’acqua. Ma, come dicevamo, ci sono stati tentativi di proteggerli con apposite leggi fatte dal New Galles del Sud. La popolazione nei parchi alpini australiani è più che raddoppiata in cinque anni. C Inizialmente, il governo aveva ipotizzato di catturarli e delocalizzarli, ma adesso invece prenderà il via direttamente l’abbattimento come misura di controllo.

Le reazioni a questa decisione della Corte sono quasi tutte positive. In pochi si stanno schierando dalla parte dei cavalli. Mark Norman, scienziato per la conservazione di Parks Victoria, ha dichiarato che la decisione della corte è stata positiva:

“Le Alpi vittoriane ospitano specie che non si trovano in nessun’altra parte del mondo. Si sono evolute nel corso di milioni di anni e non si sono adattate alle pressioni di animali di mezza tonnellata come cavalli e cervi, che causano così tanti danni alla vegetazione, ai corsi d’acqua e ad altri habitat. La nostra fauna e piante autoctone hanno bisogno di aiuto perché non hanno altro posto dove andare”.

Daniel McLaughlin, direttore regionale di Parks Victoria per il nord di Victoria, ha affermato che la portata e l’impatto degli incendi sono stati senza precedenti e che i governi e la comunità hanno dovuto “mobilitare gli sforzi” per proteggere ciò che restava di importanti ecosistemi. Ha detto ancora che l’agenzia è autorizzata a rimuovere i cavalli selvaggi dalle aree in cui la conservazione è una priorità assoluta e ciò include “tiro al bersaglio su cavalli selvaggi”

Voce fuori dal coro, Jill Pickering, presidente della Australian Brumby Alliance, non ci sta: “continueremo a lottare per i brumbies perché sono una parte insostituibile del patrimonio culturale australiano”.

Presenteranno ricorso. Ma intanto quanti esemplari verranno uccisi?

Fonte: The Guardian

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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