delfini solomon

La peggiore uccisione di delfini nella zona degli ultimi anni. Gli abitanti delle isole Solomon hanno catturato e ucciso più di 1.000 cetacei la scorsa settimana, tra il 21 e il 24 Gennaio. Il primo massacro si è verificato lunedì, con 700 delfini, compresi 240 piccoli, assassinati, il secondo giovedì, quando altri 300 individui hanno trovato la morte per mano dell'uomo.

A denunciarlo l'associazione Earth Island Institute, che spiega come alla base delle uccisioni ci sia una protesta contro il presunto mancato arrivo alla comunità locale di fondi dell'International Marine Mammal Project's (IMMP). Si tratterebbe di 400 mila dollari destinati a creare forme alternative di reddito, per fare a meno dei guadagni derivati dalla carne di delfino e dai loro denti, utilizzati come moneta in alcune zone delle isole.

Ovviamente l'Earth Island Institute respinge le accuse, spiegando che, proprio come accade in Giappone nella baia di Taiji, la verità sarebbe un'altra. Anche in questo caso, infatti, la macellazione dei delfini è solo una scusa per coprire la vendita degli esemplari "migliori" all' industria del divertimento. Gli esemplari scelti, senza graffi, cicatrici, di una certa età e specie, costretti ad assistere al massacro dei loro familiari "meno attraenti", vengono imprigionati e, dopo essere stati sottoposti a un lungo digiuno per iniziare ad abituarsi a mangiare pesci morti invece delle prede vive, vengono spediti ai delfinari di mezzo mondo.

"In attesa di vedere se sopravvivono al trauma ne vengono catturati di più, un rapporto di 1 a 3. Una volta che sono disposti a mangiare i pesci morti, perché stanno letteralmente morendo di fame, sono poi costretti a esibirsi per poter essere nutriti. Poiché il pesce è congelato è chiaramente disidratato. In natura, i delfini ottengono l'idratazione dal pesce vivo che consumano. In cattività, sono forzati a bere acqua tramite dei tubi nella gola", spiega il Coordinamento Antispecista, invitando a boicottare tutti i delfinari. È per questo che, in realtà, gli abitanti delle Salomon non vogliono smettere di cacciare i delfini. Perché con la loro cattura possono guadagnare fino a 150.000 dollari a esemplare, che vendono ai delfinari di Cina, Medio Oriente e Caraibi.

Roberta Ragni

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