jasper

Jasper, il cucciolo con una grave lesione al midollo spinale, è tornato a camminare. Tutto merito delle sue cellule olfattive. Queste ultime sono state utilizzate per ricostruire il midollo danneggiato, consentendo al fortunato bassotto di tornare a scorrazzare.

Che le cellule del naso potessero essere utili nel trattamento dei danni al midollo spinale non è una novità, ma finalmente un team di ricercatori è riuscito ad utilizzarle per curare gli animali. L'University Veterinary School and Regenerative Medicine Centre dell'ateneo di Cambridge infatti ha trapiantato le cellule del naso in alcuni cani che da tempo non riuscivano più a camminare e a muovere le zampe. Come? Creando una sorte di 'ponte' tra la parte danneggiata e quella sana del tessuto del midollo spinale.

Gli scienziati hanno utilizzato un unico tipo di cellule per rigenerare la parte danneggiata della spina dorsale dei cani, quella del loro naso. Nello studio, ad un gruppo di cani sono state iniettate le cellule olfattive ricavate dalla parte interna del naso nel sito della lesione. I cuccioli sono poi rimasti sotto osservazione per 24 ore prima di tornare a casa dai loro padroni. Da allora in poi, sono stati cotrollati a intervalli di un mese per verificare se la funzione neurologica fosse stata ripristinata. La loro mobilità è stata osservata facendo camminare gli animali su un tapis roulant sostenuti da un'imbracatura. In particolare, i ricercatori hanno analizzato la capacità dei cani di coordinare il movimento dei loro arti anteriori e posteriori.

E i risultati sono stati positivi. I cani sottoposti al trattamento hanno mostrato notevoli miglioramenti. I ricercatori sono cautamente ottimisti sul fatto che la procedura potrebbe essere utilizzata anche nel trattamento di pazienti umani con lesioni simili, in concomitanza con altre terapie.

Il prof. Robin Franklin, co-autore dello studio per il Wellcome Trust-MRC Cambridge Stem Cell Institute, ha dichiarato: "I nostri risultati sono estremamente interessanti perché dimostrano per la prima volta che questo tipo di trapianto delle cellule in un midollo spinale gravemente danneggiato possono portare ad un miglioramento significativo. Siamo sicuri che la tecnica potrebbe essere in grado di ripristinare almeno in parte il movimento di pazienti umani con lesioni al midollo spinale".

Lo studio è stato pubblicato sull'ultimo numero della rivista Brain.

Francesca Mancuso

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