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Londra 2012: mancano pochi giorni al debutto ufficiale dei giochi olimpici, che si svolgeranno nella città britannica dal 27 luglio al 12 agosto. Mentre cresce l'attesa per la cerimonia di apertura, a cui assisteranno, dalle 21.00 fino alle 00.30, ben 62.000 spettatori, continuano le polemiche sull'impiego di pecore, cavalli, mucche e altri animali.

Le critiche non riguardano solo la sicurezza, che secondo il tabloid The Sun, sarebbe minacciata dalla carenza di addetti, o il taglio di mezz'ora, con la sequenza di acrobazie in motocicletta annullata. A destare preoccupazione, nel mondo animalista e non solo, è anche la decisione di Danny Boyle, regista della cerimonia da 27 milioni di sterline che ha allestito uno spettacolo ispirato a una visione tradizionale della campagna britannica, di impiegare animali veri.

Nel paesaggio rurale ricostruito nello stadio, infatti, pascoleranno e scorrazzeranno 70 pecore, 12 cavalli, 3 mucche, 2 capre, 10 galline, 10 anatre, anatre e 3 cani da pastore. Secondo l'organizzatore lo scopo è quello di mostrare "un'immagine dei britannici e della nostra nazione, che racconti da dove veniamo e dove vogliamo essere", spiega in una nota ufficiale. Ma per 6 associazioni impegnate nella tutela del benessere degli animali, Animal Aid, Animal Defenders International, Captive Animals Protection Society, Compassion in World Farming, Peta e Viva, questa scelta potrebbe violare la legge sulla protezione degli animali, sottoponendo gli inconsapevoli protagonisti a una sofferenza gratuita ed eccessiva.

"Pecore, galline, cavalli, oche e anatre sono animali preda e quindi hanno un ben sviluppato istinto a prendere il "volo" in situazioni che trovano angoscianti. Sottoporre questi animali all'attenzione di oltre 62.000 persone che applaudono, alle luci, ai rumori e all'atmosfera frenetica dell'evento, impedendo loro di esercitare il loro istinto naturale di scappare o nascondersi, rappresenterà per loro un'esperienza altamente stressante e, probabilmente, terrificante", scrivono in una lettera.

Ma Boyle assicura, rispondendo direttamente al fondatore di Peta, Ingrid Newkirk, di aver predisposto piani specifici per la garanzia degli animali, presenti nello stadio "solo all'inizio dello show, nelle ore diurne, prima di eventuali effetti scenografici di grandi dimensioni o di sequenze troppo rumorose". Quanto alla fine che faranno dopo lo show, il regista di The Millionaire ha promesso di assicurarsi che non finiranno mai in un macello, ma verranno destinati a santuari animali. Tanto è bastato per lavarsi la coscienza. D'altronde, "the show must go on".

Roberta Ragni

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