Sarà una settimana importante per la lotta contro la sperimentazione animale. A pochi giorni dalla manifestazione nazionale contro Green Hill e la vivisezione, oggi arriva in commissione politiche Ue la norma che recepisce la direttiva contro l'utilizzo di animali nelle sperimentazioni. E oggi pomeriggio, a Roma, in Via del Gambero, un'attivista mostrerà l'orrore dei test praticati sugli animali, provandoli sulla propria pelle.

Oggi, finalmente si potrebbe sapere se l'articolo 14, che prevede il divieto di allevamento a scopo di vivisezione, l'anestesia e analgesia degli animali durante la sperimentazione, il divieto di test ai fini di didattica universitaria e l'incentivazione di metodi di ricerca che non prevedano l'utilizzo di cavie, verrà approvato o no. Anche Green Hill potrebbe avere, quindi, le ore contate. "Visto che per ora è impossibile eliminare la vivisezione in toto, noi ci battiamo perché almeno venga garantito un trattamento dignitoso agli animali", afferma Gianluca Felicetti, presidente della Lega anti vivisezione, secondo il quale si corre purtroppo il rischio che il voto finale possa slittare nuovamente alla settimana prossima, a causa dell'elevato numero di articoli che la commissione deve esaminare.

Intanto, per mostrare a tutti quali sono gli effetti della sperimentazione di prodotti cosmetici sugli animali, beagle compresi, arriva in tutta risposta l'iniziativa choc organizzata da Lush Italia, la catena di negozi cosmetici 100 per cento animal free, e da Occupy Green Hill. Proprio come era accaduto in Inghilterra, dove un'artista ha subito per 10 ore le torture dei vivisettori, oggi 13 giugno, alle 15, nella vetrina di via del Gambero a Roma, un'attivista italiana sarà sottoposta ad alcuni dei più comuni esperimenti. "Porteremo la vivisezione sotto gli occhi di tutti!", annunciano le associazioni.

Gli attivisti che vestiranno i panni degli scienziati sperimentatori ,sottoponendo la volontaria a un draize-eye test, test di irritazione dell'occhio, a un skin draize-test, in cui la sostanza viene applicata in punti molto delicati (vagina, ano, mucose, nasali), oppure sulla pelle di cani e conigli, e, infine, a un Lethal Dose 50, il test alla base di tutta la tossicologia il cui nome già da solo ne esplicita lo scopo. Con il Lethal Dose 50, ovvero Dose letale 50, si somministra a un gruppo di animali della stessa specie una determinata sostanza per via orale, aumentando via via il dosaggio fino a quando questo risulta letale per il 50% del campione in esame.

"La lotta ai test sugli animali è al centro di tutto quel che crediamo - ha affermato in una nota Denise Cumella, Country Manager di Lush Italia, proprio in questo periodo impegnata nella più grande campagna internazionale contro i test sugli animali per i prodotti cosmetici- la performance contro la vivisezione insieme agli amici di OccupyGreenHill si inserisce molto bene all'interno della nostra campagna 'Lotta Dura ai Testi sugli animali', lanciata il 24 aprile scorso con l'obiettivo di fare pressione affinché l'Europa faccia entrare in vigore entro il 2013 il divieto relativo al commercio di prodotti cosmetici testati su animali previsto dalla Cosmetics Directive e in occasione della quale le vetrina di Lush in Regent Street a Londra si prestò con successo a un'iniziativa di simile impatto". Piercarlo Paderno, portavoce di Occupy Green Hill, spiega poi che "Leonardo Da Vinci si augurava che potesse arrivare un giorno in cui le torture sugli animali sarebbero state considerate alla stregua di quelle sugli uomini. L'iniziativa odierna serve a far capire che quel giorno deve essere oggi e che la nostra società non può più accettare simili torture su esseri senzienti che oggi sappiamo avere la nostra stessa capacità di soffrire, e la nostra stessa volontà di vivere".

L'evento è stato organizzato, non a caso, a pochi giorni prima del grande corteo del 16 giugno, che partirà alle 15:00 da Piazza della Repubblica, organizzato da OccupyGreenHill e dal Coordinamento Antispecista del Lazio, nato per portare nella capitale le ragioni di chi da anni si batte per la fine di una pratica violenta come la vivisezione e per chiedere l'immediata chiusura di Green Hill, l'allevamento di beagle di Montichiari dal quale ogni mese oltre 250 cani partono per andare a morire nei laboratori di vivisezione di tutta Europa. Per non lasciarli soli, per continuare a fare pressione su chi può permettere la loro completa liberazione. Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook dedicata all'iniziativa.

E per tenere bene a mente contro cosa si combatte, ecco un commovente video diffuso da Occupy Green Hill, che racconta le storie di alcuni dei beagle liberati il 28 Aprile.

Roberta Ragni

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